Ripristino servizio 118 a San Leone, Zambuto scrive a Russo

Si riporta di seguito il testo della lettera che oggi il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha inviato all’assessore regionale per la salute Massimo Russo sul ripristino per 24 ore al giorno del servizio 118 a San leone.

 

“Egregio Assessore, faccio riferimento a quanto scritto già due volte nel mese di marzo ed all’ulteriore nota inviataLe a luglio con riferimento al servizio “118” nella frazione agrigentina di San Leone, per tornare a chiederLe un urgente incontro finalizzato al ripristino per 24 ore al giorno di detto servizio.

A tal fine Le ricordo che nello scorso anno un’apposita petizione popolare, che aveva raccolto circa 2.000 adesioni, aveva sollecitato l’Amministrazione da Lei rappresentata in questa direzione evidenziando come il servizio in questione, da oltre dieci anni, ha come riferimento una vastissima area, che comprende alcune località periferiche (San Leone, Villaggio Mosè, Villaggio Peruzzo, Cannatello, Zingarello, Villaseta, agglomerati intorno alle SS 640 e 115), su cui insiste una popolazione di circa 25.000 residenti che, durante il periodo estivo, diventa di gran lunga superiore per la presenza di villeggianti e di turisti ospitati nelle diverse strutture alberghiere della zona.

In varie occasioni è stato evidenziato come dopo la riduzione del servizio a sole 12 ore al giorno si sono verificati nella zona una serie di eventi (incidenti, gravi malori improvvisi, etc.) che si sono risolti negativamente e che avrebbero potuto avere diverso esito se si fosse avuto un intervento di soccorso più tempestivo.

Torno pertanto, a nome dell’intera comunità agrigentina, a fare appello alla Sua sensibilità perché venga ripristinato il servizio in maniera permanente per evitare che il venir meno di vite umane possa essere addebitato a scelte di apparente riduzione dei costi (nessun risparmio in effetti si realizza, perché i mezzi rimangono comunque a disposizione con i relativi costi, non si ha riduzione del personale, aumentano piuttosto i consumi delle ambulanze che da maggiori distanze debbono comunque coprire le emergenze del territorio).”