Turismo nell’Agrigentino, tavolo tecnico contro la crisi

Ancora non sono stati definiti i dati ufficiali delle presenze nella stagione estiva 2011 dal Settore Turismo della Provincia di Agrigento, ma la crisi è palpabile e si corre ai ripari con un “tavolo tecnico”. Intanto chiude a Siculiana l’Hotel Villa Sikania e si trasforma in struttura sanitaria, a quanto pare destinata ad anziani.

Dice il proprietario Piero Giglio: “Non vedo sviluppo nel settore turistico-ricettivo nella nostra Provincia, mancano le infrastrutture adeguate e il marketing necessario per la promozione del territorio, credo che tra due o tre anni la situazione sia destinata a sprofondare ulteriormente, per questo abbiamo deciso di diversificare il nostro investimento ed evitare perdite”. Altri due noti alberghi agrigentini, secondo indiscrezioni, sarebbero prossimi alla chiusura. Alcuni hotel già effettuano invece “chiusure stagionali”. Per fronteggiare il problema sarà istituito nei prossimi giorni un tavolo tecnico tra istituzioni e rappresentanti di categoria.

Questo è stato deciso ieri in un incontro sulla crisi del settore turistico  svoltosi ad Agrigento su proposta dell’assessore provinciale al Turismo Angelo Biondi, che ha incontrato il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, il presidente della sezione albergatori di Confindustria, Nicola Albano, il presidente di Federalberghi provinciale, Francesco Picarella, il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi, Gaetano Pendolino, il direttore del settore attività produttive, turismo e trasporti della Provincia Achille Contino, il direttore di Confindustria Agrigento Giacomo Minio ed alcuni imprenditori del settore ricettivo fra i quali Stefano D’Alessandro, Fabrizio La Gaipa, Paolo Pullara e Giovanni Sciacca. L’assessore Biondi ha espresso la “piena disponibilità  ad intervenire sulla situazione delle imprese ricettive, pur nei limiti finanziari dell’Amministrazione provinciale”. Il sindaco Zambuto, si è reso “immediatamente disponibile a convocare una conferenza di servizi per affrontare le problematiche di competenza comunale”. Tra gli intervenuti all’incontro, Nicola Albano ha rappresentato “lo stato di crisi del settore che in questi ultimi anni ha visto gravemente peggiorata la competitività delle aziende alberghiere agrigentine. La crisi del settore – secondo  Albano – ha indotto le aziende a ridurre le tariffe, ciò ha comunque comportato una caduta verticale della redditività e una drastica riduzione dei posti di lavoro che in più casi sono stati dimezzati”.