Depuratore di Agrigento, oggi si decide se completarlo

Potrebbe finalmente giungere a una svolta la vicenda del depuratore di Villaggio Peruzzo i cui lavori furono bloccati nel 1996 per questioni giudiziarie. L’importanza di un depuratore in città e le proteste dei cittadini hanno dato un’accelerata all’iter.

Si svolgerà questa mattina la conferenza di servizi convocata dal sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che vedrà attorno a un tavolo i rappresentanti di tutti gli organi deputati ad esprimere un parere sul completamento del depuratore di Villaggio Peruzzo  “in adesione – scrive il sindaco – all’atto d’indirizzo votato dal Consiglio e dall’amministrazione per la salvaguardia dell’igiene e salute pubblica”. “Per una  definitiva soluzione al problema della depurazione nel rispetto di tutte le norme vigenti –   sostiene il sindaco Zambuto –  bisognerà ripartire dall’esame delle due proposte  progettuali relative alla perizia di variante tecnica redatta in data  13/02/1998 e alla soluzione tecnica prospettata dall’Ato idrico di Agrigento  nell’ambito della ‘Analisi del sistema fognario-depurativo della fascia costiera di Agrigento per il superamento delle procedure di infrazione’. In relazione al depuratore di Villaggio Peruzzo il nuovo gestore del Servizio Idrico Integrato dell’Ato Idrico di Agrigento, Girgenti Acque spa, ha già manifestato “la volontà di prevederne il completamento per soddisfare  il fabbisogno di un ambito limitato a circa 10.000 abitanti equivalenti che geograficamente si configura con il nucleo urbano di Villaggio Peruzzo e delle aree contigue e prossime al litorale di San Leone che per morfologia dei luoghi i reflui che si generano dagli insediamenti esistenti per gravità defluiscono verso lo stesso depuratore o verso la centralina di sollevamento dei Padri Vocazionisti”. “Fatti salvi gli approfondimenti tecnici e le acquisizioni di tutti i pareri di legge – ricorda Zambuto – l’amministrazione comunale ha  già espresso parere favorevole in ordine alle proposte avanzate dall’Ato idrico”.

 


Chiamati ad esprimere il loro parere il presidente del Parco Archeologico Valle dei Templi, Giovanni Leto Barone, e il direttore, Salvatore D’Amato; il soprintendente ai  Beni culturali Pietro Meli. Per l’assessorato Regionale Territorio e Ambiente il responsabile della depurazione, Paola Pendino, e il responsabile PAI Serv.III, Sergio Sansone. Per il Dipartimento Regionale dell’Acque e  dei Rifiuti Vincenzo Emanuele. Il comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle Rinaldo Di Martino. Il dirigente del settore urbanistica del Comune di Agrigento, Gaetano Greco. Salvatore Vaccaro per l’ASP di Agrigento. L’ingegnere capo del Genio Civile Domenico Armenio. Eugenio D’Orsi, Bernardo Barone, Giuseppe Milano rispettivamente presidente. Direttore generale e direttore tecnico dell’Ato idrico.  L’amministratore delegato di Girgenti Acque  Carmelo Salamone, il sindaco di Favara Rosario Manganella. Per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  il provveditore interregionale alle opere pubbliche, Lorenzo Celauro, infine i tecnici interessati come progettisti e direzione lavori Vincenzo Rizzo, Giovanbattista Platamone, Maurizio Carlino e Nicola D’Alessandro.