Depuratore di Agrigento: vertice al Comune, sit-in degli ‘inquinati’

Vertice ieri a Palazzo dei Giganti per sciogliere il nodo del completamento del depuratore del Villaggio Peruzzo e della realizzazione della rete fognaria a San Leone e in alcuni quartieri di Agrigento.

Il sindaco Marco Zambuto  ha riunito attorno a un tavolo in una conferenza di servizi tutti gli organi competenti ad esprimere il loro parere sulle opere da tempo attese. Ancora però non c’è chiarezza, si ristudiano le carte,  oggi c’è una nuova conferenza stampa del sindaco. Ha detto ieri Marco Zambuto: “Da questo incontro dovrà scaturire la soluzione sul sistema di depurazione della nostra città, rispetto al quale si dovrà andare avanti con una road map che segni finalmente una stagione che chiuda la questione del mare inquinato a San Leone e il problema di molte aree che non sono serviti dalla depurazione, siamo a un bivio nel quale non si può più tornare indietro”. Sul completamento del depuratore del Villaggio Peruzzo – dove ieri è stato effettuato l’ennesimo sopralluogo dei tecnici –  così si è espresso Tommaso Gagliardo della Sovrintendenza ai  Beni culturali di Agrigento: “La Sovrintendenza si è espressa già più volte su questo progetto e in parte lo ha approvato relativamente all’impianto di depurazione già previsto dal decreto Gui-Mancini, c’è qualche problema però sulla sistemazione dell’argine del fiume Akragas, il problema quindi  non è il depuratore ma bisogna salvaguardare l’argine del fiume”. Per Giuseppe Carlino, di Girgenti Acque, “occorre al più presto il depuratore per la città e la fascia costiera, noi abbiamo presentato dei progetti, ma aspettiamo adesso che da questa riunione esca fuori la scelta definitiva che il Comune, la Sovrintendenza  e il Parco archeologico vogliano fare sul depuratore di Villaggio Peruzzo”. Davanti al Comune, mentre era in corso il vertice, sit-in di  ambientalisti e “Inquinati agrigentini” che si aspettano una risoluzione urgente del problema depurazione e dell’inquinamento del fiume e del mare. “Non possiamo nel 2011 non avere un impianto di depurazione, non possiamo continuare a buttare a mare tutti i nostri liquami, tutto va depurato, sia per la zona di Sane Leone ma per tutte le zone di Agrigento che non usufruiscono della depurazione, come il Quadrivio Spinasanta”, ha detto Marcella Carlisi del gruppo degli “Inquinati agrigentini”. “Pretendiamo un mare da bandiera blu – ha aggiunto Angela Musumeci –  quindi che i politici prendano una decisione in fretta, in caso contrario andremo avanti con le nostre proteste”.