Pd Agrigento, ecco il nuovo esecutivo provinciale

Si terrà lunedì 21 novembre 2011 alle ore 16 nella sede della Federazione Provinciale Pd di Agrigento, la conferenza ctampa di presentazione del nuovo esecutivo provinciale, formato da Mario Mallia, Luigi Sferrazza, Lorenzo Cordova, Giusy Panepinto, Antony Carlino, Maria Iacono, Antonella Maggio, Tiziana Russo, Calogero Lombardo, Giuseppe Contino.

L’esecutivo ha già in cantiere un primo piano di iniziative che si articoleranno nella riorganizzazione del partito, nella manifestazione Circoli aperti” che si terrà nei giorni 10 e 11 dicembre, nella preparazione della conferenza programmatica provinciale. Una particolare attenzione sarà dedicata alle elezioni amministrative che si svolgeranno nella primavera del prossimo anno.

Anthony Carlino, neo componente dell’organismo democratico e responsabile formazione, Iniziativa Politica, Organizzazione Eventi e Giovani, commenta: “Con l’insediamento dell’Esecutivo si avvia un percorso nuovo che vedrà il Partito Democratico agrigentino impegnato sin da subito con iniziative mirate per  i Circoli ma anche per tutte le democratiche e i democratici della provincia.” “Iniziative che guarderanno all’innovazione tecnologica e comunicativa, come il Progetto “Circolinrete Agrigento”, ma anche al recupero del “tradizionale” rapporto tra iscritti e Circoli locali. E poi il progetto Finalmente Sud! che coinvolgerà i tanti giovani agrigentini protagonisti già della kermesse di Napoli sui nuovi quadri dirigenti del centro-sud e, ancora,  la Conferenza Programmatica del partito che si terrà nel mese di gennaio 2012, ma che vedrà da subito tavoli di confronto aperti con tutte le forze sociali del territorio provinciale.” “Da parte nostra quindi il massimo impegno per la crescita del PD Agrigento anche e soprattutto in vista delle grandi scelte economico-sociali e politiche che attendono il nostro territorio nei prossimi mesi. Impegno importante e gravoso ma che, sono fiducioso, porteremo a compimento grazie alla collaborazione con le democratiche e con i democratici agrigentini.” – conclude Carlino.