Santa Elisabetta, chiude i battenti la banca popolare: proteste del Comune

Malcontento tra i cittadini sabettesi per l’annunciata chiusura della filiale della Banca Popolare Sant’Angelo che cura anche i servizi di tesoreria comunale. Sul piede di guerra il sindaco di Santa Elisabetta Emilio Militello.

“Senza alcun preavviso o sentore della decisione, la Banca Popolare Sant’Angelo ci ha comunicato che a partire dal prossimo 25 novembre, l’agenzia della banca di Santa Elisabetta, l’unico sportello bancario in paese, che cura tra l’altro il servizio di tesoreria comunale, chiuderà i battenti e  tutti i servizi proseguiranno nella ‘vicina’ filiale di Raffadali. Questo provvedimento, adottato senza nessuna negoziazione – scrive il sindaco in una nota – sta provocando parecchi malumori a Santa Elisabetta, sia tra gli impiegati comunali, sia, soprattutto, tra la gente comune che vede venir meno un servizio essenziale.  Per Santa Elisabetta – ha spiegato il primo cittadino – si tratta di un danno incalcolabile. Non solo per gli impiegati comunali e per il servizio di tesoreria, ma per tutti i cittadini che saranno costretti ad andare a Raffadali che, peraltro, non è collegata con un servizio di trasporto pubblico. Per scongiurare la chiusura dell’agenzia – ha proseguito Militello – mi sono subito attivato ed ho già incontrato il direttore della Banca d’Italia di Agrigento e il direttore della BPSA ai quali ho fatto presente le varie problematiche che si innesterebbero tra la popolazione qualora la decisione dei vertici dell’istituto bancario licatese venisse confermata. In entrambi – ha aggiunto il sindaco Militello – ho riscontrato parecchia comprensione e disponibilità a trovare una soluzione che possa venire incontro alle nostre esigenze. Noi – ha concluso il sindaco – riteniamo che l’agenzia non debba essere chiusa e siamo qui per difendere le nostre ragioni e faremo di tutto per contrastare una decisione che, a nostro avviso, danneggia tutta la comunità di Santa Elisabetta”.