Scuole di Agrigento, Moncada e Zambuto firmano i contratti per la ristrutturazione

Dopo che la Giunta comunale nella sua seduta di venerdì ha accolto le proposte della fondazione “Agireinsieme” in ordine alla ristrutturazione della scuola di piazza del Vespro al Villaggio Mosè  e dell’asilo di via Esseneto, autorizzando la stipula dei relativi contratti di sponsorizzazione tecnica, lunedì 28 novembre, alle ore 11, nella sala della Giunta al secondo piano del Palazzo di città, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto insieme al dirigente del settore comunale del patrimonio ed il presidente di detta fondazione Salvatore Moncada provvederanno alla formale sottoscrizione degli stessi.

Come si ricorderà meno di un mese fa tale ente aveva manifestato l’intendimento di contribuire a migliorare le condizioni di vita scolastica e ricreativa dei bambini, innalzando la qualità dei servizi cittadini e determinando un sostanziale arricchimento del patrimonio comunale,  proponendo di voler provvedere, con fiondi propri, alla ristrutturazione dell’edificio scolastico di piazza del Vespro.

Successivamente, dopo un apposito incontro, nei giorni scorsi la medesima fondazione ha espresso la disponibilità a compiere il medesimo intervento anche per i locali dell’asilo nido di via Esseneto.

Adesso, dopo la stipula dei contratti, la fondazione “Agireinsieme” provvederà a compiere le varie fasi, dalla progettazione all’esecuzione e fino alla consegna dei locali pronti per essere fruiti dalla popolazione scolastica, incaricando anche il direttore dei lavori, mentre il Comune nominerà il responsabile unico del procedimento e provvederà alla celere approvazione dei progetti esecutivi e, quindi al collaudo delle opere, offrendo ogni opportuna collaborazione per un pronta esecuzione dei lavori.

La fondazione, attraverso quest’opera di sostanziale mecenatismo, chiede soltanto di poter apporre sul prospetto degli edifici un’apposita targa con l’indicazione di quanti concorreranno all’iniziativa, mentre per la scuola del Villaggio Mosè verrà posta anche la dedica ad una bambino (Francesco Tirone) che frequentava detto istituto e scomparso a sette anni.