Tutte le donne di Marco Zambuto, da Agrigento a Medjugorje

Non ha molte donne nel suo giro politico ma è alle donne che deve il suo successo il sindaco di Agrigento Marco Zambuto. Tra i dirigenti soltanto una donna al Comune, la dottoressa  Filippa Inglima Modica agli Affari generali istituzionali, Affari Sociali e Servizi Informatici.

E nella Giunta Zambuto, benché ricca di rimpasti, restyling e turn over, di presenze femminili non se ne sono viste tante. Resiste “beata tra gli uomini” solo l’assessore Rosalda Passarello occupandosi di Ambiente, Ecologia, Verde pubblico,  Servizi cimiteriali, Pari opportunità.

Presente in giunta, ma solo per pochi mesi, la dirigente dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente Olimpia Campo. Prima di lei, a turno, Enza Ierna, Lina Palillo, Roberta Tuttolomondo, Antonietta Mirabile.

Però Zambuto non sarebbe riuscito a resistere al faticoso impegno fisico e psicologico che richiede fare il sindaco di Agrigento, tra crisi economica ed emergenza centro storico, se non avesse avuto al suo fianco, con la sua saggezza, il suo conforto e i suoi consigli, la mamma, la signora Maria Parisi, da sempre impegnata nel sociale e presidente della sezione femminile di Agrigento della Croce rossa italiana, e la giovane moglie, con la sua freschezza e la sua professionalità, Marzia La Russa, avvocato, figlia dell’ex deputato Angelo La Russa che alle amministrative del 2007 portò il genero alla guida della città dei templi.

Sia la signora Maria che la first lady agrigentina non amano comparire ma in molte occasioni pubbliche e mondane non rinunciano stanno accanto al loro Marco.

Sono probabilmente loro la chiave del successo di Zambuto, che il prossimo anno chiederà la riconferma a sindaco di Agrigento consapevole delle difficoltà che la città dovrà superare per puntare veramente al rilancio turistico ed economico di un territorio già dal primo cittadino affidato alla più grande di tutte le donne, la Madonna, durante un suo recente pellegrinaggio a Medjugorje.

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