Cattolica, ripartono i lavori per la cupola della chiesa Madre

Sono ricominciati i lavori per la ristrutturazione della chiesa Madre la cui cupola crollò l’11 dicembre 2003. Il cantiere era stato bloccato in corso d’opera in attesa del parere della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento su alcune perizie di varianti al progetto che adesso sono state approvate.

“Potranno adesso essere ricostruite la navata principale e la parte caduta dopo il crollo del 2003”, ha detto il sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro comunicando la ripresa dei lavori. Il finanziamento di questo primo stralcio del progetto da parte della Regione Siciliana, per l’importo di  1.175.000,00 euro,  presentato dalla Curia e curato dall’Amministrazione comunale, prevede anche la ricostruzione della cupola crollata. I progettisti dell’opera sono gli ingegneri e Giuseppe Tornabene e Davide La Mendola e gli architetti Lorenzo Violante e Gaetano Renda. A cantiere aperto, a tutela della struttura e della pubblica incolumità, nei mesi scorsi, erano state presentate le varianti, che nel progetto complessivo prevedono anche la demolizione del campanile che peraltro era già stato deciso in via urgente durante una conferenza dei servizi. Ma al momento il campanile della cattedrale resta al suo posto. In questa fase del progetto non è prevista infatti la demolizione del  campanile sul quale, dopo  l’allarme lanciato dall’arciprete don Nino Giarraputo, si accese il dibattito, infuriarono accuse e polemiche. Alcuni cittadini scrissero al Papa, altri al Presidente della Repubblica. Sui lavori della chiesa Madre intanto va avanti l’inchiesta dei carabinieri e della Procura della Repubblica di Agrigento. I carabinieri di Cattolica Eraclea, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, fecero “irruzione” nella chiesa Madre lo scorso luglio con un pool di tecnici e svolsero un sopralluogo disposto dalla Procura per eseguire degli accertamenti sulla struttura.