Cattolica, bruciata l’auto di un operaio della forestale

Bruciata nella notte di Capodanno l’auto di un operaio cattolicese. Un incendio di natura sicuramente dolosa ha ridotto in cenere l’auto (una Renault Megane) di Raimondo Miceli, 45 anni, di Cattolica Eraclea, operaio stagionale della forestale conosciuto come una persona perbene e tranquilla e impegnata nel sociale con le iniziative della parrocchia di Sant’Antonio abate.

La vettura era stata prima rubata in via Magenta e poi incendiata in contrada Lavanghe dell’Oglio, all’interno di una stradina, ma bene in vista, lungo la strada provinciale Cattolica Eraclea-Cianciana. L’auto è stata ritrovata ancora fumante all’alba di ieri da alcuni passanti tra cui il comandante della polizia municipale Pasquale Campisi. I carabinieri della locale stazione, giunti sul posto per i rilievi di rito, avrebbero trovato vistose tracce di liquido infiammabile: gli investigatori non hanno dubbi sulla natura dolosa dell’incendio. La vittima di quello che i carabinieri ritengono un grave atto intimidatorio a tutti gli effetti e non un atto vandalico avrebbe detto ai militari di non aver subito minacce e di non avere avuto contrasti con nessuno e quindi di non avere idea su chi possa aver compiuto e per quale motivo l’incendio della sua auto. I carabinieri, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, hanno dato il via alle indagini finalizzate a fare luce su quanto accaduto.