Comune Agrigento, rispettato il ‘patto di stabilità’

Il principale obiettivo del Comune di Agrigento sotto l’aspetto economico-finanziario è stato “centrato”. E’ stato infatti rispettato il patto di stabilità e, pertanto, i conti dell’ente sono in regola.

I sacrifici economici sostenuti attraverso i tagli ad alcune spese non essenziali ed a quelli alle indennità degli amministratori – spiega un comunicato dell’ufficio stampa comunale – hanno consentito di rispettare i rigidi parametri posti dalla normativa statale volti ad evitare che gli enti locali vadano incontro a fallimento e non garantiscano servizi pubblici ai cittadini ed una macchina amministrativa capace di lavorare efficientemente per l’interesse delle comunità.


Il mancato rispetto del patto di stabilità avrebbe infatti comportato un taglio dei trasferimenti dello Stato nei confronti del Comune di Agrigento ed un inevitabile conseguente impoverimento delle casse comunali.

Per scongiurare tale eventualità, con conseguenze drammatiche per i cittadini di Agrigento, in particolare l’intervento dell’Amministrazione Zambuto nel contenimento delle spese si è maggiormente rivolto ai costi per il personale, operando un risparmio di oltre 600.000 euro, pari al 2,6% della spesa, grazie, oltre alle indennità degli amministratori ridotte ulteriormente per il 2012 ad un non indifferente 50%, anche ad una significativa riduzione delle indennità dei funzionari comunali titolari di posizione organizzativa ed ai numerosi pensionamenti, senza alcuna sostituzione.

Inoltre si è data una forte spinta al recupero dell’evasione delle imposte, specialmente dell’ICI (compresa quella sulle aree edificabili) e si è potenziato l’intervento del distretto socio-sanitario nell’ambito dei servizi sociali offerti dal Comune.

Significativo inoltre, ad evidenziare lo spirito di austerità nelle spese comunali, è stato il risparmio operato direttamente dal sindaco Zambuto nel non utilizzo quasi totale delle somme previste nel fondo di riserva, somme in disponibilità dello stesso Sindaco che ha ritenuto di non destinare, consentendo così alle casse dell’ente un ulteriore risparmio.

Una politica di austerità finanziaria e di battaglia contro gli sprechi che ha permesso al comune di Agrigento di risparmiare oltre 486.000 euro e di rimanere tra quei comuni italiani che hanno assicurato il patto di stabilità garantendo gli equilibri del bilancio e la normale erogazione dei servizi ai cittadini.

“Oggi – dichiara Zambuto – grazie all’impegno di quest’Amministrazione comunale, dei suoi dirigenti, in particolare del Direttore generale e del responsabile dei servizi finanziari, profuso nel sanare una situazione debitoria pesante ereditata dalle passate amministrazioni e nella battaglia contro gli sprechi, posso affermare, con dati e fatti concreti che ci hanno consentito di rispettare il patto di stabilità, che la nostra è una città virtuosa, in grado di continuare un lavoro amministrativo sereno garantendo i servizi alla città nell’interesse di tutti gli agrigentini”.