Disagi a Monserrato e promesse non mantenute, don Gaetano Montana scrive al sindaco Zambuto

Destinata a far discutere la lettera aperta che don Gaetano Montana, parroco di Monserrato, scrive al sindaco di Agrigento Marco Zambuto. Ecco il testo:

“Gent.mo Sig. Sindaco, sono il parroco di Monserrato ed è con profondo rammarico e grande dispiacere che Le scrivo. Il motivo scaturisce dagli impegni assunti sia durante l’ultima campagna elettorale che nell’incontro avuto in parrocchia, con una rappresentanza del quartiere, all’inizio del mese di luglio 2011.
Mi permetto di ricordarLe gli impegni:
1.Monserrato avrà la sua farmacia.
Sono passati circa 5 anni, dall’impegno preso in campagna elettorale e ribadito nell’incontro di luglio, e della farmacia nemmeno l’ombra. Si trova, forse, ostaggio di poteri forti che si mettono di traverso? Forse l’ordine dei farmacisti non trova l’accordo? Ma possono 5.000 (cinquemila) cittadini essere lasciati in balia di un gruppetto di persone che solo per motivi economici non trovano la soluzione? Perché il sindaco non ha aperto una farmacia comunale superando tutti i veti e i disaccordi?
2. Affronteremo la problematica dell’inquinamento.
Ad oggi sappiamo, tramite le centraline della provincia, con certezza che l’inquinamento esiste.


Legambiente sostiene di avere fatto uno studio in cui si individuano le fonti e le cause dell’inquinamento. Gli abitanti di Monserrato hanno fatto una raccolta di firme per chiedere controlli approfonditi. Ad oggi siamo certi della diagnosi ma non conosciamo la terapia che la sua amministrazione sta somministrando. Le dispiacerebbe darci notizie precise sulla terapia? Ha avuto reazioni nei riguardi di chi con certezza inquina? Sa, siamo preoccupati perché di mezzo c’è la vita delle persone e Lei è il primo responsabile della sanità nel suo comune.
3. Ad ottobre 2011 inizieranno i lavori per la sistemazione degli svincoli di Monserrato.
Siamo a gennaio 2012 e abbiamo visto il nulla. Cosa è successo? Di chi è la responsabilità? Quanto tempo dobbiamo aspettare?
4. Ci sono i soldi. Entro metà novembre 2011 sarà indetta la gara di appalto per completare la riqualificazione del quartiere.
Siamo sempre a gennaio 2012 e non abbiamo notizie di gare di appalto che riguardano Monserrato. Lei conosce benissimo la condizione in cui versa il nostro quartiere: strade dissestate, tombini più alti del manto stradale, non basterebbe la pazienza di Giobbe per contare le buche, … Il numero di incidenti sale sempre di più. Le nostre strade sono dei killers a piede libero. Ma tutti sappiamo che dietro ai killers ci stanno i mandanti. Non crede che continuare a mantenere così le strade rende amministratori e burocrati responsabili di quanto succede? Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per ottenere il rispetto dei nostri diritti? Se le strade assassine uccideranno qualcuno, noi conosciamo i mandanti. Su questo punto si dice che si sono fatti dei passi avanti. Se questo è vero e nonostante il notevole ritardo: A che punto siamo? Chi sono i responsabili del progetto? Quali sono i tempi necessari per vedere la gara d’appalto e i lavori?
Sig. Sindaco, a luglio ci siamo lasciati con uno slogan: Se babbo natale non porta la gara d’appalto, la befana porterà don Gaetano. Babbo natale ci ha lasciati a mani vuote e con una nuova forte delusione perché nessun impegno è stato mantenuto. Io non sono abituato a non mantenere la mia parola: ecco il motivo per cui Le scrivo. Se tacessi non riuscirei più a guardare in faccia la mia gente. Su questi temi sono pronto a confrontarmi con chiunque (singoli o gruppi) in qualunque momento e in qualunque modo. Mi scusi per il tempo che Le ho rubato. Nell’attesa di risposte precise a tutte le domande, La saluto cordialmente e Le prometto che continuerò a farmi sentire”.
Don Gaetano Montana
Parroco di Periferia