Disagi a Monserrato, Zambuto replica a don Gateano

Il 6 gennaio il parroco di Monserrato ha scritto al sindaco di Agrigento per chiedere notizie su quattro impegni precedentemente assunti dall’Amministrazione comunale. Questa la risposta di Marco Zambuto:

 “Carissimo don Gaetano, rispondo alla Sua lettera di ieri, con la quale, con spirito di stimolo e di apprezzabile collaborazione, ha ricordato alcuni impegni assunti durante il mio mandato amministrativo, per fornire ai cittadini di Monserrato alcune brevi informazioni:

Farmacia: Il quartiere di Monserrato avrà certamente la sua farmacia, per come abbiamo voluto nel momento in cui abbiamo elaborato e proposto, nei primi mesi del nostro mandato amministrativo, il relativo piano comunale, facendolo approvare dalla Regione. A tal fine abbiamo scelto di farla funzionare come farmacia comunale attraverso una società con partecipazione privata. In tal senso abbiamo presentato, da oltre un anno, al Consiglio comunale il relativo regolamento che ancora non è stato approvato per la necessità di una sua rielaborazione a seguito di alcune proposte di modifica emerse alla fine dell’estate presso tale organo che ne ha la competenza.

L’inquinamento atmosferico: Le centraline collocate dalla Provincia, ente che ha l’esclusiva competenza in questa materia, continuano a differenza di altri siti dove sono state smontate, a monitorare la situazione. Dai controlli pare che emergano ancora degli “sforamenti” seppur in misura inferiore rispetto al passato, a causa di alcuni interventi di “filtraggio” operati dalle vicine fornace e cementeria. Noi comunque non abbassiamo la guardia della nostra continua attenzione sul fenomeno condividendo le preoccupazioni della popolazione interessata, non escludendo un intervento diretto nel caso in cui dovessero emergerne le condizioni.


Svincolo di Monserrato: Per come abbiamo ufficialmente annunziato all’inizio del mese di dicembre, nelle prossime settimane cominceranno i relativi lavori, dal momento che la Giunta comunale ha già dato il via libera per la prevista convenzione con la società che sta ultimando il centro commerciale. Del resto l’ANAS ha già dato la prevista autorizzazione dopo che il Comune ne ha garantito l’esecuzione in modo tale che le costruende rampe consentiranno una più sicura circolazione nella zona del centro commerciale, della vicina via Caduti di Marzabotto e renderanno anche più scorrevole l’uscita da Monserrato da parte dei cittadini che abitano nei popolosi quartieri che vi gravitano.

Riqualificazione del quartiere: L’iniziale accordo di programma tra cinque soggetti (Stato, Regione, Comune, IACP e privato) ha consentito le prime realizzazioni, avviate nel 2002, che hanno riguardato alcuni interventi dal punto di vista urbanistico e della concreta manutenzione delle infrastrutture (strade, piazze, impianti sportivi, in particolare) di Villaseta e Monserrato. Nel 2005 abbiamo dovuto subire la sospensione dei lavori a seguito delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il soggetto privato. Fin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per recuperare i finanziamenti ancora non utilizzati ed abbiamo delegato all’Istituto Autonomo per le Case Popolari la riprogettazione di alcuni importanti lavori quali il campo di calcio e di rugby a Villaseta per oltre un milione e seicentomila euro (somme dello Stato) ed il completamento delle opere di urbanizzazione primaria di Villaseta, compreso l’isolato di piazza Concordia, e della zona centrale in Monserrato, per la somma di oltre sei milioni e duecentomila euro da eseguire con somme residue della Regione. A tal fine a metà settembre la Giunta comunale ha autorizzato l’IACP a passare alla fase operativa che non vedrà più la presenza di privati. Per l’avvio dei lavori manca soltanto il parere del Comitato di vigilanza presieduto dal Prefetto di Agrigento per cui l’iter burocratico ed amministrativo di questa vicenda può oramai essere considerato concluso, anche se mi impegno a essere attento e vigile sino a quando le ruspe e gli operai non scenderanno in campo.

Sperando di aver dato risposte precise alle domande che Lei, anche a nome della comunità di Monserrato, ha legittimamente posto, faccio rilevare che accanto al mio personale impegno anche sui temi appena affrontati, dobbiamo fare i conti con i tempi tecnici della burocrazia e della normativa che hanno ritardato la concreta realizzazione di questi obiettivi. Siamo però ormai alla fase finale e nei primi mesi di questo nuovo anno si potranno constatare gli effetti del nostro lavoro.

Auguro a Lei, per Suo tramite a ciascuno dei cittadini di Monserrato, alla comunità ecclesiale da Lei guidata che tutti possiamo fare responsabilmente la propria parte, come tentiamo prima di tutto fare noi stessi, come pubblici amministratori, per il bene comune e vi saluto con simpatia”.