Raffadali, Cuffaro replica a Di Benedetto sulla Tarsu

“Demagogica, populistica e, miserevolmente, clientelare”. Così il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, replica alla dichiarazione del deputato regionale del Pd, Giacomo Di Benedetto sulla Tarsu.

 Ecco il comunicato di Cuffaro: “Come definire diversamente la dichiarazione  dell’On. Di Benedetto che ha accusato l’Amministrazione comunale di mettere mani nelle tasche dei contribuenti? Il neo candidato  a Sindaco del Comune di Raffadali, On. Di Benedetto,  nel timore che   qualche Associazione o Partito dell’ultima ora possa sottrargli l‘imprimatur di cavalcare il malcontento degli operatori sleali, per una manciata di voti, si erge a paladino di quella che da tutti viene oggi definita una piaga sociale: l’evasione fiscale. Come è noto, l’Amministrazione comunale  tre anni fa (nel 2009) ha avviato un impegnativo percorso di lavoro basandosi sul principio di uguaglianza e di responsabilità  dei cittadini  sotto il profilo fiscale che ha consentito al Comune di avere le  risorse economiche  per ridurre i tributi comunali – ricavate non da una sovrattassa comunale, come falsamente affermato,  ma da un’operazione di pura e semplice giustizia fiscale – la lotta all’evasione fiscale: pagare tutti per pagare meno.Per  l’On. Di Benedetto,  invece,  pochi devono pagare per tutti. Perché mai i cittadini in regola devono continuare a  pagare per gli altri?    Per compiacere  chi ha la villa o l’attività commerciale  da 500 mq  e continuare a pagarne  per 100 mq,? 


On. Di Benedetto, Le rammento che il Capo dello Stato, On. Giorgio Napolitano, parlando al Meeting di Rimini, lo scorso agosto, ha definito l’evasione fiscale “una stortura dal punto di vista economico, legale e morale, che e’ divenuta intollerabile ed e’ da colpire, senza esitare a ricorrere ad alcuno dei mezzi di accertamento e di intervento possibili” e la lotta “un impegno categorico”. Concetti recentemente ribaditi nel discorso di fine anno. Ella ha tradito, per una manciata di voti, il Capo dello Stato e la Repubblica che rappresenta. Quella manciata di voti che avrei potuto raccogliere se solo avessi disposto di posporre la notifica degli avvisi in estate, dopo le elezioni. Ma non sarei stato onesto nè  con i miei cittadini nè con la mia coscienza .  Quante falsità nelle parole del neo candidato  a Sindaco.

1) On. Di Benedetto  è vero che il  Comune di Raffadali è l’unico paese, in Sicilia, che ha ridotto i tributi?

2) On. Di Benedetto è vero che nel 2011 ha pagato meno rispetto al 2010?

3) On. Di Benedetto  è vero che il  Comune di Raffadali è quello che, in Sicilia, per densità demografica ha la tarsu più bassa (€ 1,49)?

4) On. Di Benedetto è vero che il Comune di Raffadali ha le sanzioni più basse ed ha applicato il tasso di interesse legale che è il minimo per legge?

5) On. Di Benedetto è vero che l’Amministrazione  ha adottato il regolamento sull’accertamento per adesione che consente  di ridurre le sanzioni del 75%?

6) On. Di Benedetto è vero che l’Amministrazione  ha adottato il regolamento sulle rateizzazioni che consente  di plasmare fino a 72 rate le somme dovute?

7) On. Di Benedetto è vero che l’Amministrazione  ha adottato il regolamento sulle compensazioni che consente ai contribuenti che vantano un credito di non pagare i tributi?

8) On. Di Benedetto è vero che la Giunta Municipale nel 2010  ha adottato il regolamento sul condono tributario non approvato dal Consiglio comunale che avrebbe consentito ai cittadini di non pagare le sanzioni dovute per legge?

9) On. Di Benedetto  dov’era quando in Consiglio comunale si è  discusso del  condono tributario e dove erano i consiglieri comunali  suoi amici?”.