La Nestlè vuole più acqua dalla Quisquina, le proteste dei cittadini

Il comitato civico per l’acqua pubblica di Santo Stefano di Quisquina si oppone alla “richiesta di concessione della Nestlè Vera- Sanpellegrino di altri 10 litri di acqua al secondo che si aggiungerebbero ai 10 già concessi dal bacino idrico della Quisquina”.

Lo fa sapere con una nota in rappresentanza del comitato Alfonso Leto. La richiesta è stata avanzata dalla Nestlè all’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di Pubblica Utilità e trasmessa, con nota del 9 gennaio scorso, al Comune. “In seguito a questo ennesimo atto di aggressivo sfruttamento delle risorse del bacino acquifero della Quisquina – sostiene il comitato civico per l’acqua pubblica – ci ritroviamo a fare appello alla responsabilità dei politici e alla coscienza dei cittadini per sensibilizzarle e mobilitarle in difesa del patrimonio idrico del nostro territorio, così spesso minacciato da ogni sorta di speculazione e di spreco. Chiediamo al sindaco del Comune di Santo Stefano Quisquina e all’amministrazione di produrre al più presto possibile, e comunque entro i termini utili, una valida e convincente opposizione a questo ennesimo atto di spoliazione del patrimonio idrico del nostro territorio”.