Duplice omicidio a Palma di Montechiaro, Cosa nostra abbatte boss della Stidda

Due cadaveri sono stati lungo la strada statale 115, in contrada “Ciccobriglio”,  territorio di Palma di Montechiaro.

Numerose chiamate al 113 intorno alle 14.30 hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro e uomini della Squadra Mobile di Agrigento.

Le vittime raggiunte da numerosi colpi da arma da fuoco si chiamano Giuseppe Condello, 41 anni, e Vincenzo Priolo,27 anni. In particolare, l’attenzione degli investigatori è puntata su Giuseppe Condello, con precedenti per mafia. Sul luogo del delitto il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Agrigento, Luca Sciarretta, ma l’indagine dovrebbe passare nella competenza della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo vista la connotazione mafiosa del duplice omicidio. I due cadaveri si trovano, in contrada Ciccobriglio, in territorio di Palma di Montechiaro, in un burrone. I corpi, freddati con arma da fuoco, sono a due chilometri circa dal punto in cui è stata ritrovata l’autovettura completamente devastata dalle fiamme. I vigili del fuoco di Licata stanno cercando di recuperare le due salme. Per quanto riguarda la seconda vittima, non risulta schedato. L’uomo, dalle prime indiscrezioni trapelate, faceva da autista a Condello, appartenente alla “Stidda” di Palma di Montechiaro, storicamente prevalente nella città del Gattopardo a Cosa nostra. Da questo momento non è esclusa una riapertura della guerra di mafia a Palma di Montechiaro.  E questo omicidio sembra proprio sancire le ostilità sul fronte della guerra intestina della criminalità organizzata, rappresentando un colpo di coda di Cosa nostra.

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