Rifiuti ad Agrigento, l’assessore Marino bacchetta il sindaco Zambuto

“Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ignora la disciplina comunitaria e nazionale del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani che, come  noto, non consente al singolo Comune la gestione diretta del servizio”.

Replica cosi’ Giosue’ Marino, assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita’, all’affermazione del sindaco, che reclama dalla Regione una risposta in ordine alla riassegnazione al Comune del servizio. “Nella difficile fase transitoria dell’attuazione della legge di riforma del settore dei rifiuti – prosegue l’assessore – e nelle more della costituzione delle Srr (le societa’ previste dalla legge regionale 9/2010), per venire incontro alle esigenze rappresentate da tante amministrazioni comunali, e’ stata emanata una ordinanza commissariale – la 151/2011 – con la quale si consentiva ad aggregazioni territoriali di predisporre dei progetti sperimentali per la gestione secondo principi di efficienza, efficacia, economicita’ e trasparenza”.

 

“Devo dunque ritenere – conclude Marino – che Zambuto si riferisca al progetto sperimentale proposto dalla societa’ d’Ambito Gesa AG2, ad oggi in istruttoria presso gli uffici del Dipartimento,unitamente agli altri 37″. Inoltre, stupisce che il sindaco addebiti alla Regione la volonta’ di mantenere i 27 Ato rifiuti laddove invece il Comune di Agrigento non ha ottemperato all’obbligo previsto dalla l.r.9/2010 di approvare lo statuto e l’atto costitutivo necessari per la costituzione delle Srr, come peraltro accaduto nelle altre province siciliane”.