Agrigento, donati alla Caritas capi di abbigliamento confiscati dalla Finanza

La Guardia di Finanza agrigentina ha donato al centro di raccolta della Caritas diocesana di via Duomo numerosi capi di abbigliamento sequestrati perché riportavano i marchi contraffatti di prestigiose firme della moda italiana ed estera, quali Armani, Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana, Lacoste, Burberry.

L’iniziativa ha avuto il duplice intento di dare concretamente una mano a chi è più sfortunato, ma anche di coinvolgere culturalmente la collettività nell’affermazione dei principi di libertà economica

È noto, infatti, che la vendita di merce contraffatta produce un’alterazione del mercato regolare e causa ingenti perdite a carico di chi disegna, produce o vende i prodotti originali; ma la povera gente, che spesso un lavoro non ce l’ha, e che comunque subisce più di altri la grave crisi che stiamo attraversando, viene marginalmente interessata dal fenomeno, almeno così come di solito viene descritto.

L’iniziativa, che ha ricevuto il plauso della Curia Vescovile, è stata resa possibile grazie alle necessarie autorizzazioni da parte del Tribunale di Agrigento, che ha disposto che i capi contraffatti venissero donati, piuttosto che destinarli alla distruzione.

Unica accortezza, per non recare un danno all’immagine  delle case di moda coinvolte, prima della donazione sono stati asportati o resi irriconoscibili i marchi falsificati sul materiale sequestrato.

Sarà ora la Caritas di Agrigento a provvedere alla distribuzione dei capi ai bisognosi.