Udc Agrigento, mozione conclusiva del comitato provinciale

Ecco la mozione conclusiva del comitato provinciale dell’Udc di Agrigento riunitosi ieri. “Premesso che è sotto gli occhi di tutti come oggi in Italia vi sia forte sentimento di disaffezione nei confronti della politica, che la società civile non accetta più una classe politica che percepisce come arrogante ed incoerente, chiusa nel suo palazzo di potere, nei suoi privilegi, distante dalle esigenze reali e quotidiane del Paese, e che non accetta più una classe dirigente che impone dall’alto decisioni non condivise dai cittadini.

Considerato che per quanto sopra nasce nel paese un sentimento  di antipolitica, che non è solamente un atto contro la politica, ma è di per sé un fatto meramente politico,  che sfruttando un atavico sentimento del popolo (l’odio per il potere) riesce a  garantirsi, con il suo ingenuo consenso, la continuità dei propri privilegi.

Considerato che in Sicilia ci troviamo di fronte  ad una involuzione della politica attuale, che si riversa, ingiustamente, su una società civile che si sente ingannata e impotente di fronte all’imposizione di logiche di potere che soffocano quei principi fondamentali necessari a far progredire la nostra Terra, come il diritto al lavoro,  la tutela del merito, della concorrenza, della libertà individuale.


Preso atto che la cultura politica, con il Governo Lombardo, si è svuotata di ogni significato e soprattutto di ogni ideale.

Rilevato che Il rapporto tra la classe politica e i cittadini è gravemente deteriorato.

Considerato inoltre che per risolvere questa ondata di antipolitica  appare impercorribile, per ovvi motivi, la strada, intrapresa da qualche partito, di serrare i ranghi e di candidare nella prossima competizione elettorale la deputazione nazionale e regionale.

Per quanto sostenuto sopra, il Comitato Provinciale dell’UDC ritiene che:

–              il nodo politico di fondo sta nella capacità di rigenerare credibilità e dialogo con l’opinione pubblica;

–              appare indispensabile restituire al popolo una funzione politica autentica, con una legge elettorale che dia ai cittadini la possibilità di scegliere  i propri rappresentanti;

–              appare opportuno, nel rispetto rigido del codice etico del partito, sin dalla prossima tornata elettorale, nella scelta degli uomini da candidare nella provincia di Agrigento, a tutti i livelli, ritrovare quello spirito di servizio che dovrebbe essere proprio della politica, riacquistando la forma mentis dell’umile servitore affinché la politica ridiventi un servizio e non un mezzo.

–              gli eletti dovranno circondarsi di collaboratori competenti, credibili e onesti, anche per rassicurare i tanti cittadini che si sentono offesi nella dignità di vivere onestamente del proprio lavoro e di guadagnare il necessario per la famiglia, con tanta fatica.

–              in ogni caso, senza reclamare azzeramenti generici, considerato che la credibilità della classe politica si può avere solo a partire da una grande operazione di rinnovamento che si traduca innanzi tutto nella capacità di apertura alle nuove generazioni, forte deve essere l’impegno dell’UDC nel costruire un gruppo dirigente nuovo, capace di governare in modo nuovo”.