Agrigento, Raso eletto segretario provinciale Cgil

Massimo Raso, 46 anni, di Sciacca è il nuovo segretario provinciale della Cgil. E´ stato eletto da 31 dei 44 votanti dell´esecutivo. Prende il posto di Mariella Lo Bello, che la segreteria ha lasciato quando ha accettato la richiesta del Pd di correre per la carica di Sindaco di Agrigento.

Raso è nella Cgil da 19 anni ed ha un curriculum di tutto rispetto: inizia nei comitati d´informazione dei disoccupati, poi diventa segretario generale degli edili e quindi per dieci anni dirige la Camera del lavoro di Sciacca, dove subisce anche una pesante intimidazione. Un giorno trova in una busta un paio di pallottole. Lui va avanti senza sosta. Viene trasferito nella sede provinciale della Cgil ad Agrigento e diventa il braccio destro dei segretari provinciali. E´ il primo ad arrivare e l´ultimo ad andare via, dicono i suoi colleghi e non è per dire. Raso fa proprio tantissimo nell´organizzazione del sindacato. Sostenuto dalla segretaria provinciale uscente e dalla segretaria regionale Mariella Maggio, Massimo Raso può contare su un´ampia simpatia nei suoi confronti. La prima grana da affrontare è quella della Italcementi che chiude e mette sulla strada trecento operai. Ma non c´è solo questa vicenda ha ricordato Raso nella sua relazione programmatica: “La vicenda ITALCEMENTI è solo l´ultima, in ordine di tempo, di vertenze di una stagione bollente che ha visto impegnata ogni nostra Categoria: dalla spinosissima e irrisolta questione dei precari degli enti locali, ai forestali e all´Esa; dai licenziamenti alle tante situazioni di crisi dell´edilizia, del commercio, del settore metalmeccanico.

 

Ma non dimentico i processi di ristrutturazione delle banche, nel post-telegrafonico o nei trasporti o la “mattanza” che ha riguardato il mondo della Scuola – ha detto-.In questi 4 anni abbiamo visto di tutto: un attacco massiccio e scientifico allo Stato Sociale, alle conquiste, ai diritti, all´insieme delle forze che organizziamo e che ci hanno visti impegnati tutti: dai Pensionati all´insieme delle Categorie degli Attivi.

Siamo la Provincia più povera d´Italia, quella che ha il più alto numero di disoccupati e di “lavoratori in nero” della Sicilia, quella peggio messa in termini di infrastrutture materiali e civili che ci fanno essere agli ultimi posti anche come “qualità della vita”.

Vi risparmio i numeri. Per quelli vi rinvio ad una lettura attenta del lavoro che ogni anno la Camera di Commercio ci consegna …

Ma ho voluto richiamare il “contesto” in cui siamo chiamati ad operare, per ribadire che è da qui che dobbiamo partire o ripartire, mettendo al primo posto il lavoro ed impegnando ogni nostra energia per far affermare la nostra strategia di contrasto alla disperazione”. Ha parlato anche della lotta alla mafia, ricordando che fra qualche giorno ad alcuni giovani verranno consegnati terre ed immobili strappate alle famiglie mafiose di Naro. Ed ha ricordato il dramma dell´immigrazione: “

Arrivano a Lampedusa e , sempre più spesso, anche a Seccagrande a Ribera per poi conoscere l´umiliazione dei CIE, la penosa attesa del riconoscimento di uno status e poi lo sfruttamento.

Ci sono fatti che non svaniscono se chiudiamo gli occhi o se ci giriamo da un´altra parte: con la questione dell´immigrazione dobbiamo fare i conti ed una organizzazione come la nostra che è sempre stata sensibile e solidale”. E´ alla guida di una sindacato che in provincia conta 35 mila iscritti ed ha 25 sedi.

Da: www.bellaciaoag.it