Agrigento, salvata dal rischio crollo la Porta dei Saccajoli

Sono stati ultimati in quattro giorni i lavori di puntellamento dell’arco della Porta dei Saccajoli. Ieri pomeriggio si è chiuso il cantiere, che era stato attivato d’urgenza su iniziativa della Fondazione AGireinsieme. Sono state installate le transenne, una parete di legno alta circa due metri, che costituisce un valido impedimento sia per la sosta che per l’attraversamento dei pedoni. Quindi si è passati alla realizzazione del puntellamento temporaneo.

 

L’intervento si è reso necessario per evitare il progredire del danno ed evitare il crollo del portale. Quest’ultimo risulta interessato dal ribaltamento delle porzioni distaccate dall’organismo murario e, contemporaneamente, dalla caduta verticale di elementi costruttivi, quali i conci dell’arco. I puntelli di sostegno che lo sorreggevano  infatti non svolgevano più la loro funzione.

Al fine di intervenire in maniera efficace, anche se provvisoria, è stato realizzato “uno schema di presidio con puntelli di ritegno metallici e puntelli obliqui per fornire una significativa componente orizzontale, contrastati a terra”. L’appoggio sugli elementi architettonici del monumento è stato assicurato dall’interposizione di una stuoia di tessuto non tessuto, così come viene definita tecnicamente. I lavori realizzati d’urgenza dalla Fondazione serviranno ad evitare il crollo della Porta, mentre interventi più significativi di completa  messa in sicurezza e di restauro necessitano di una progettazione più complessa, che spetta agli enti di competenza.

Progettista del puntellamento è stato l’ingegnere Alfonso Micciché, che è stato incaricato dal presidente della Fondazione AGireinsieme, Salvatore Moncada.


Com’è noto tutto ha avuto inizio da un appello lanciato su facebook da un gruppo di cittadini: “Salviamo la Porta dei Saccajoli”.

Era il 30 aprile, quando Moncada si offriva di intervenire con la Fondazione. Il 2 maggio il sindaco Marco Zambuto convocava d’urgenza una conferenza di servizi, accogliendo la proposta della Fondazione AGireinsieme. In quella occasione gli enti preposti davano l’ok.

Dal 3 maggio era un continuo di sopralluoghi fino al 18 maggio, quando veniva sottoscritto tra il presidente Moncada e il sindaco Zambuto il contratto di sponsorizzazione con cui la Fondazione si faceva carico dei costi e della realizzazione con propria impresa del progetto e dei lavori per il puntellamento del monumento. Una volta approntato e consegnato il progetto, nominato il Rup, e comunicata la ditta incaricata di svolgere i lavori per conto della Fondazione, avveniva il 31 maggio la consegna dell’area alla Fondazione. Espletate tutte le istanze ancora necessarie, l’11 giugno si apriva il cantiere.

Pochi giorni, per salvare dal crollo l’arco ogivale della storica porta del XIV secolo, detta  dei Saccajoli, perché in tempi remoti presidiata dai fabbricanti di sacchi. Prima di quel periodo era una delle porte delle mura arabe della città. Nel XVI secolo all’interno venne collocata una edicola sacra dedicata alla Madonna del Porto Salvo e successivamente dedicata a Santa Lucia. I lavori di puntellamento, dettati dal rischio di crollo, sono riusciti a conservare quel che rimane di questo bene monumentale, tra i più significativi del patrimonio architettonico della città di Agrigento.