Cattolica, aziende messe ‘in ginocchio’ dai ladri di rame

E’ davvero impressionante il danno economico provocato dai ladri di rame con il furto di due chilometri e mezzo di cavi elettrici. E’ ormai da quasi cinquanta giorni black out nelle contrade Piana e Molinello fino a Cruci Trazzera.

Aziende produttive già segnate dalla drammatica crisi sono state completamente messe in ginocchio dalla mancanza di energia elettrica e costrette ai licenziamenti. Sono a spasso per esempio quattro operai dell’impianto di calcestruzzo Sgal di Sicurella. “Sono fermi tutti i macchinari ed è praticamente impossibile farli funzionare con i gruppi elettrogeni perché ci sarebbero dei costi insostenibili. Purtroppo – spiega Andrea Lucia, uno degli operai – stiamo continuando a perdere molte commesse, i clienti che hanno bisogno di materiali naturalmente si rivolgono ad altri con grave perdite per l’azienda. Tutti i lavoratori dell’impianto siamo fermi ed è per noi una situazione drammatica, chiediamo all’Enel – prosegue –  di comprendere la gravità della situazione e ripristinare la rete elettrica al più presto possibile consentendoci di tornare a lavorare prima che la situazione peggiori ancora di più”. Ancora nessuna novità per quanto riguarda il ripristino della rete elettrica da parte dell’Enel.

“Dopo cinquanta giorni siamo ancora costretti ad andare avanti con i gruppi elettrogeni ma è una situazione che non riusciamo più a sostenere, saremo obbligati a licenziare due operai”, dice Vincenzo Giovenco, uno dei soci dell’Apisicul, industria per la lavorazione del miele. “L’Enel – ha aggiunto – ci ha detto che ha già fatto il progetto per il ripristino, poi si devono affidare i lavori ed eseguirli, è una situazione molto grave per la quale l’Enel dovrebbe essere più sensibile, così per le aziende i tempi sono troppo lunghi e addirittura vogliono pagate le bollette”. Sono decine anche le aziende agricole in difficoltà tra Cattolica Eraclea, Montallegro e Ribera: “Speriamo che risolvano presto questa situazione perché altrimenti non possiamo irrigare le nostre coltivazioni”, ha detto il proprietario terriero Vincenzo Spoto. A Cruci Trazzera, dove in passato ci sono stati vari furti di mezzi agricoli e danneggiamenti, alcuni agricoltori sono preoccupati anche per il mancato funzionamento degli impianti di videosorveglianza.  Fortemente danneggiata anche l’azienda “Piana Floreale” di Giuseppe Bongiorno e Paolo Volpe che si occupa di commercio di fiori all’ingrosso ed è costretta a tenere in vita lo stabilimento e le celle frigorifere con gruppi elettrogeni a costi notevolmente maggiori.  Pesante anche il danno subito dall’azienda agricola Cammalleri, dove si è fermato un impianto fotovoltaico da 100 KW che a causa del black out dei contatori non riesce a immettere energia nella rete: “L’impianto non produce ma continuaiamo a pagare un consistente mutuo”, ha detto Paolo Cammalelri. Al buio anche la cantina Rizzuto. Intanto i carabinieri di Cattolica, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, hanno intensificato i controlli notturni nelle “aree sensibili” contro i ladri di rame.