Agrigento, fiaccolata in ricordo di Antonella Alfano

“Cara Antonella, l’uomo terreno non ti ha saputo riscattare, solo la giustizia divina potrà punire il tuo assassino”.

E’ solo una delle frasi scritte sui vari striscioni esposti durante la fiaccolata, a San Leone, in memoria di Antonella Alfano, la giovane mamma agrigentina uccisa il 5 febbraio 2011 presumibilmente dal suo compagno con il quale aveva messo al mondo un bimba, Salvatore Rotolo, il carabiniere esperto di mafia condannato in primo grado a 18 anni di reclusione per omicidio volontario e al pagamento di un risarcimento danni pari a 1 milione 250 mila euro: 500 mila euro per la figlia e 250 mila euro per ogni familiare della vittima. Un centinaio di persone, soprattutto donne, hanno partecipato alla fiaccolata organizzata da Rossana Alfano, la sorella di Antonella, dopo la sentenza del Gup del Tribunale di Agrigento Valerio D’Andria che non ha soddisfatto la famiglia che continua a chiedere giustizia. I difensori di Rotolo, gli avvocati Gioacchino Genchi e Sergio Monaco,  sono sicuri dell’innocenza del carabiniere. La Procura della Repubblica, così come i familiari che si sono costituiti parte civile, chiedevano l’ergastolo.

Ma il giudice per l’udienza preliminare ha escluso tutte le aggravanti, così al carabiniere è stato evitato il carcere a vita, usufruendo dello sconto di un terzo della pena per effetto dei benefici previsti dal giudizio abbreviato.  “Niente sconto di pena per chi uccide”, era la scritta che campeggiava sulle magliette indossate da alcune amiche di Antonella Alfano durante la manifestazione alla quale ha partecipato anche la madre della vittima, Giovanna Saieva. “Una mamma è rimasta senza figlia e una figlia senza mamma”, si leggeva su un altro striscione. Oppure:  “Lo Stato deve tutelare le vittime e non i suoi assassini”. Il corpo senza vita di Antonella Alfano,  giovane commessa agrigentina con la passione per le sfilate, venne trovato bruciato all’interno della sua auto in una scarpata in via Papa Luciani. All’inizio sembrò un incidente, poi le indagini di carabinieri e polizia ricostruirono l’omicidio e il tentativo di depistaggio delle indagini. Antonella continua a “vivere” su facebook nel ricordo degli amici: non è mai stato cancellato, infatti, il suo account sul social network dove ancora campeggiano le foto della giovane mamma con Salvatore Rotolo. Scrive sulla bacheca l’amica Giovanna Bruccoleri: “Antonella, hai lasciato un grande vuoto”.