Donna-coraggio sfida la mafia a Siculiana, il plauso della Brandara (Consorzio legalità e sviluppo)

“Un gesto di grande senso civico che, per stessa ammissione di questa grande donna, è stato incoraggiato dal nuovo corso tracciato dal Gruppo Catanzaro, affinché l’imprenditoria si affranchi definitivamente da ogni logica di connivenza con la mafia”.

Lo ha affermato il presidente del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, Mariagrazia Brandara, intervenendo con un comunicato stampa dopo la pubblicazione, sull’edizioni di ieri del Giornale di Sicilia, della storia di Angela Lo Iacono, l’imprenditrice di Siculiana impegnata nel settore dei calcestruzzi che, nel contesto dell’operazione “Nuova cupola”, ha denunciato i propri concorrenti in odor di mafia senza farsi fermare da intimidazioni e danneggiamenti alla sua impresa e ai suoi clienti costretti con la violenza intimidatoria mafiosa a rescindere contratti già stipulati per varie forniture.

Le coraggiose denunce della signora Lo Iacono sono state corroborate dalla Squadra mobile di Agrigento e della Dda di Palermo grazie a indagini e intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno permesso alla Squadra mobile di Agrigento e alla Dda di Palermo di arrestare i presunti mandanti ed esecutori materiali di vari atti intimidatori, come l’incendio di una Mercedes nel 2009 e di una betoniera nel 2011.

“Solo quando atti di straordinario coraggio civico come quello compiuto dall’imprenditrice Angela Lo Iacono, che ha scelto di denunciare i propri estortori, portando al loro arresto, diverranno la nostra quotidianità, la lotta alla mafia sarà vinta.  Ad Angela Lo Iacono e alla sua famiglia – ha aggiunto la Brandara – posso dire che il Consorzio sarà loro vicino nei mesi e negli anni a seguire, affinché, come troppo spesso accade, chi si ribella al giogo asfissiante della mafia, non si ritrovi da solo dopo aver denunciato. Lo Stato e la società civile tutta devono farsi carico di sostenere coloro che ritengono non un atto di coraggio, ma un proprio dovere civico, non chinare il capo”. La ribellione di Angela Lo Iacono ha poi anche un valore simbolico, perché fatta da una mamma e  moglie. “In quanto donna – ha dichiarato la Brandara – spero che gesti come questi non rimangano isolati. Proprio da noi dovrà ripartire una nuova coscienza civile e sociale. Le donne sono deputate alla formazione dei figli, sono loro che in primis possono vigilare all’interno della famiglia e imprimere, fin dalla giovane età, i valori della legalità e del rispetto delle leggi. Siculiana, tra l’altro, oggi è amministrata da una donna, il sindaco Mariella Bruno. Voglio considerare questa ‘simmetria’ di eventi uno spiraglio per un futuro migliore per quel comune e per tutta la nostra terra”.