Mafia, inchiesta ‘Kamarat’: nuovo arresto a Casteltermini

Arresto per mafia a Casteltermini. I carabinieri della Compagnia di Cammarata, ad integrazione dell’operazione denominata “Kamarat” (che ha già portato all’arresto di 6 esponenti di Cosa Nostra), coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, Dott. Giuseppe FICI, hanno arrestato, in ottemperanza di provvedimento restrittivo, Francesco Baiamonte, 65enne, affiliato alla famiglia mafiosa di Casteltermini, responsabile di associazione a delinquere di tipo mafioso, per aver fatto parte, in concorso ed unitamente ad altri soggetti

(fra cui Brusca Giovanni, Bagarella Leoluca Biagio, Brusca Enzo Salvatore, Monticciolo Giuseppe, Chiodo Vincenzo, Di Caro Antonino, Costanza Antonio, Messina Gerlandino, Longo Salvatore, Falzone Alfonso, Putrone Luigi, Traina Michele, Buggea Giancarlo, Accascio Ignazio e Sardino Giuseppe), dell’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra e, in particolare,  per aver fatto parte, come affiliato, alla famiglia mafiosa di Casteltermini, con l’aggravante di aver concorso ad una associazione armata, avendo i componenti della medesima la disponibilità di armi ed esplosivi per il conseguimento delle finalità dell’associazione miranti al controllo di attività economiche finanziate con il prodotto, profitto e prezzo di altri delitti.


Nella mattinata di ieri Baiamonte si è costituito presso la Stazione Carabinieri di Casteltermini, quindi arrestato ed associato alla Casa Circondariale  “Pagliarelli” di Palermo.

L’operazione rappresenta un ulteriore prosieguo dell’operazione denominata “Kamarat” che ha già portato, in data 18 maggio 2011, alla cattura di altri 4 soggetti di spicco nell’ambito dell’organizzazione mafiosa agrigentina, in esito ad approfondite investigazioni svolte dalla Compagnia dei Carabinieri di Cammarata, finalizzate ad rivelare l’attuale composizione delle famiglie mafiose di Cosa Nostra operanti nel territorio dei Comuni di Cammarata, San Giovanni Gemini, Castronovo di Sicilia e Casteltermini.

Particolare importanza, in tale prospettiva, hanno rivestito le dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia di significativo peso all’interno dell’organizzazione criminale e di comprovata attendibilità quali Alfonso Falzone, Luigi Putrone, Ciro Vara, Maurizio Di Gati, Antonino Giuffrè, Giuseppe Salvatore Vaccaro e Beniamino Di Gati, sulle quali si è di volta in volta appurata la veridicità attraverso positivi riscontri da parte dei Carabinieri.