Siculiana, da Facebook solidarietà all’imprenditrice-coraggio

Agrigento, qualcosa si muove. I segni di una nuova coscienza antimafia emergono dai gesti quotidiani e si colgono ora  anche nei social network. Su Facebook e Twitter dove in numerosi vogliono dire la propria rompendo senza paura il muro dell’omertà.

“Donne come voi fanno onore alla nostra terra, avete mostrato grande coraggio e determinazione”, quello di Cecilia Cittadini è solo uno dei commenti postati su facebook  sotto ai vari articoli condivisi sulla storia di Angela Lo Iacono, l’imprenditrice-coraggio di Siculiana, impegnata nel settore dei calcestruzzi, che nell’ambito dell’inchiesta “Nuova cupola”, sfociata in oltre quaranta arresti, ha denunciato i propri concorrenti in odor di mafia senza farsi fermare dalle intimidazioni subite. “Dovevo denunciarli – ha detto – per difendere la mia dignità. Io ho scelto di stare dalla parte degli imprenditori Catanzaro, esponenti di Confindustria”. Incoraggiamenti che vanno alla Lo Iacono e alla figlia Alfonsina Drago, titolare dell’impresa che ha subito l’incendio di una Mercedes prima e di una betoniera poi, atti intimidatori di cui adesso è indagato in qualità di mandante il nuovo presunto boss della città del Cristo nero, Antonino Gagliano, 40 anni, inteso “Ninu ‘u cani”. “Onore al coraggio di una donna che ha mostrato come si può cambiare la nostra terra, grazie”, scrive Salvatore Seminara. “Grande Alfonsina e mamma! Troppi sanguisuga nella nostra terra, che andassero a lavorare, come fa la gente onesta”, posta Gabriele Lauricella. “Bisogna avere il coraggio di denunciare, complimenti ancora”,  scrive Enrico Bennici. “Vi sono vicino, non mollate”, scrive Francesco Palilla. “Avete tutto il mio sostegno e la mia ammirazione”, posta Valentina Rosetti. “Bravissime, tutti dovrebbero prendere esempio!”, è il commento di Giuliana Compagno. “Siete state splendide”, aggiunge Claudia Ragusa. “Complimenti per la scelta”, posta Carlo Venturella. “Avete dato un grande contributo al cambiamento della mentalità paesana e siciliana”, scrive Calogero Lino. “Vi siete riappropriati dell’onore calpestato da questo terribile cancro che affligge la nostra terra trovando il coraggio di demolire i rigidi pilastri che sorreggono il muro dell’omertà – scrive Carmelo Alfieri  – un esempio al quale tutti dobbiamo tendere affinché ci si possa riscattare in dignità, camminando a testa alta”.

 

Da: Giornale di Sicilia