Cna ai sindaci dell’Agrigentino: ‘Abbassate l’Imu per artigiani e imprese’

“Richiesta applicazione dell’aliquota più bassa dell’Imu”. Ad avanzarla a tutti i sindaci della provincia è la Cna di Agrigento, con una lettera a firma di Domenico Randisi ed Eugenio Esposto, rispettivamente presidente e segretario provinciale dell’organizzazione.

“La difficile e lunga crisi affrontata dagli artigiani e delle piccole e medie imprese che la nostra associazione rappresenta ci preoccupa molto per la sopravvivenza delle stesse imprese. La nuova tassa patrimoniale sugli immobili, porterà a nuovi e preoccupanti rialzi delle aliquote. “Particolarmente grave – scrivono i rappresentanti agrigentini della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa –  è la situazione per le piccole e medie imprese locali che, già stremate dal difficilissimo momento economico (che ha avuto inizio nel 1998 ) da cui stanno faticosamente cercando di uscire. Le nostre imprese, con l’avvento dell’Imu, subiranno un altissimo aumento di tassazione sugli immobili strumentali. La nuova Imu rappresenterà un’ulteriore freno alla ripresa dell’economia ed un nuovo ed oneroso adempimento che impatterà sia sui proprietari degli immobili che sui contratti di locazione. Chiediamo ai sindaci, pur comprendendo le difficoltà dei Comuni, di  abbassare per gli artigiani e le piccole e medie imprese – concludono – l’aliquota minima  dell’Imu  fino al massimo possibile”.