‘Nuova cupola’: ‘Per una rissa tra giovani si rischiava la guerra tra cosche di Siculiana e Porto Empedocle’

“Spremetelo voi davanti ai piedi miei, o l’ammazzate voi o l’ammazzo io, portatelo in campagna, porta un escavatore, fate una buca e lo infilate là dentro di fronte a me… inc…, capito?”.

Questa ipotesi di “lupara bianca” viene fuori da una delle frasi che sarebbero state pronunciate da A.,  parlando con  R., e riferendosi a B., se quest’ultimo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, non avesse mantenuto un comportamento più rispettoso nei loro confronti.

Tutti e tre sono a vario titolo coinvolti nell’operazione “Nuova cupola” condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Agrigento e del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.  Agli atti dell’inchiesta gli incontri di mediazione tra presunti mafiosi per mettere pace dopo una rissa scoppiata tra giovani empedoclini e siculianesi in occasione dei festeggiamenti del Cristo nero, il 3 maggio 2011, durante la quale furono anche aggrediti i carabinieri che intervennero in quella occasione.

Ma la vicenda non si concluse lì e avrebbe avuto degli strascichi tra alcuni dei personaggi coinvolti. A. sarebbe intervenuto proprio per contenere le intemperanze di B. , che si era recato a Siculiana alla ricerca di tale V. per vendicarsi per questioni legate alla rissa. A. sarebbe intervenuto anche presso gli “amici” di Porto Empedocle, “per evitare guerre, per evitare di spararci in mezzo alle strade come i cani”, diceva sulla sua auto “imbottita” di cimici. Tra le conversazioni per risolvere gli strascichi della rissa ce n’è una anche tra A. e L.  – che sarebbe stato incaricato dal più potente F. , – vengono fuori pure problemi legati allo spaccio di droga a Siculiana. A. si lamenta con L. , secondo la ricostruzione della Dda, del fatto che B., sia solito vendere stupefacenti a Siculiana. “Gli ho detto… e un’altra cosa ti dico che in mezzo al paese tu la vendi…inc… e tu sai che queste cose… non sono piaciute a nessuno”. In una precedente conversazione A.  diceva a  R. di avere avuto un incontro con B. e di aver discusso del comportamento da lui tenuto a Siculiana tale da destare preoccupazioni ad alcuni siculianesi. Qundi se questo non si metteva la “testa a posto”, secondo la ricostruzione della Dda, rischiava di rimanere vittima di “lupara bianca”.