Ville abusive ad Eraclea Minoa, ‘pressioni’ al sindaco contro la demolizione

Non rispettano le sentenze e le ordinanze di demolizione delle loro ville abusive ad Eraclea Minoa e il Comune – così come prevede la legge e come sollecitato peraltro dalla Procura della Repubblica di Agrigento – acquisisce alcuni immobili, due dei quali di proprietà di due ex consiglieri comunali della scorsa legislatura.

Uno di questi immobili abusivi, quello dell’ex consigliere Alfonso Terrasi (Pd), è già stato acquisito al patrimonio comunale; un altro, quello dell’ex consigliere comunale Nino Renda (Pdl), è in via di acquisizione. Loro presentano dei ricorsi davanti al Tar – che non annullano i giudizi penali del Tribunale di Agrigento – e ottengono una sospensiva in attesa di entrare nel merito. La procedure di acquisizione, dopo le sentenze passate in giudicato, erano state avviate dalla precedente amministrazione del sindaco Piro, ma ora si agitano le acque nella giunta di Nicolò Termine e si scatenano presunte “pressioni” al sindaco nel tentativo di “bloccare” la nomina di un avvocato chiamato a difendere davanti al Tar gli interessi del Comune contro l’abusivismo edilizio ad Eraclea Minoa, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico. “Era tutto pronto, martedì scorso, per deliberare in giunta, su mia proposta già protocollata, la nomina dell’avvocato Bisconti per la costituzione in giudizio del Comune davanti al Tar contro il ricorso di quattro proprietari di case abusive ad Eraclea Minoa – fa sapere il sindaco Nicolò Termine – ma l’approvazione è saltata perché il vice sindaco Vizzi ha chiesto tempo per studiarsi le carte facendomi però intendere  sostanzialmente di essere contrario alla nomina dell’avvocato. Dello stesso tenore – aggiunge il primo cittadino – le richieste che ho poi ricevuto da vari politici locali e anche da deputati. Ma così non va! Noi agiamo nella legalità, non favoriamo nessun tipo di abusivismo e martedì nomineremo l’avvocato”. Proprio su questa vicenda il sindaco ha già sporto denuncia dopo aver ricevuto una lettera anonima, è già stata aperta un’inchiesta dei carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Liborio Riggi. I militari dell’Arma hanno peraltro già chiesto chiarimenti al primo cittadino sull’evolversi della situazione. Ma intanto a Cattolica sembra già nato il “partito degli abusivi”, in barba al segnale mandato due mesi fa dal procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, che ha accelerato l’iter per la demolizione di una ventina di villette abusive ad Agrigento, Palma di Montechiaro, a Canicattì e a Lampedusa. Un’inziativa che prevede il rispetto della legge che in questi casi prevede l’acquisizione degli immobili e la demolizione.

Calogero Giuffrida

Da: Giornale di Sicilia