Canicattì, le fiamme gialle scoprono nuova truffa all’Unione Europea

La Tenenza della Guardia di Finanza di Canicattì ha scoperto un’azienda di Naro che ha beneficiato, illecitamente, di contributi per un importo complessivo di 265.000,00 euro.

Gli accertamenti hanno fatto scoprire una truffa messa in piedi dal responsabile  dell’impresa e da alcuni altri imprenditori compiacenti, al fine di appropriarsi indebitamente di contributi del FEOGA, il fondo comunitario creato per finanziare la politica agricola comune e in particolare i progetti per migliorare le strutture di produzione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli.

Con il fine di percepire i contributi pubblici previsti per il settore dell’agriturismo, i responsabili hanno “gonfiato” i costi relativi alla realizzazione di un complesso destinato ad agriturismo, utilizzando fatture per operazioni inesistenti pari a circa € 125.000,00.

La frode è stata resa possibile dalla compiacenza di due imprese naresi, che hanno emesso le fatture maggiorate, presentate a corredo dell’istanza per ottenere i contributi per la realizzazione dell’agriturismo di Naro.

Inoltre, gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno fatto accertare che il responsabile dell’agriturismo narese aveva indebitamente compensato l’IVA per circa 120.000,00 Euro, attraverso la rappresentazione di crediti IVA notevolmente superiori rispetto a quelli effettivamente spettanti.

Per tali fatti, i tre responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per i reati di emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di contributi pubblici. Nei confronti del responsabile dell’agriturismo narese, inoltre, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria pari ad euro 75.000,00 per violazione dell’ art. 3 della legge 898/86.

L’attività di polizia economico-finanziaria condotta dai finanzieri,  a seguito della quale le persone responsabili saranno segnalate alla Procura Regionale della Corte dei conti per danno erariale, si inquadra nell’ambito delle prerogative tipiche della Guardia di Finanza, volte a tutelare i bilanci comunitari, statali e regionali anche sul versante della spesa e degli obiettivi di politica economica, contro ogni forma di sviamento e di distrazione di risorse che inquinano l’economia legale e la libera concorrenza nel mercato.