Cultura e legalità, il ministro Cancellieri riapre il Teatro Regina Margherita di Racalmuto

RACALMUTO. Cultura e legalità nell’Agrigentino, riaprirà in pompa magna, nel pomeriggio del 24 luglio prossimo, il teatro “Regina Margherita”. Un evento importante  per il quale farà il suo ritorno a Racalmuto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, già in visita nella “città della ragione”  lo scorso 10 aprile, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Per salutare l’apertura del teatro tanto caro allo scrittore Leonardo Sciascia è previsto anche l’arrivo del ministro ai Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, e, probabilmente, anche di quello all’Istruzione, Francesco Profumo. Così, dopo il licenziamento dell’ex mafioso e attuale collaboratore di giustizia Beniamino Di Gati, e dopo vari atti per riportare a “normalità” l’andamento del Comune, il Governo nazionale vuole dare un ulteriore segnale tangibile del ripristino delle condizioni di legalità in un paese fortemente segnato da faide mafiose e inchieste antimafia. Lo stesso giorno, in mattinata, ci saranno pure Ficarra e Picone, non per uno spettacolo ma per parlare di legalità e giustizia con la gente del posto. I due comici palermitani si intratterranno coi racalmutesi nei locali della Fondazione Sciascia e non al “Regina Margherita” perché il teatro riapre sì, ma con delle limitazioni: i posti a sedere che verranno utilizzati saranno infatti 200 sui 350 disponibili, poiché, dove c’è il secondo ordine di palchi, si dovrà ancora creare una nuova porta d’uscita per le emergenze. Come si ricorderà, il teatro “Regina Margherita” – un gioiello di arte e architettura che ricalca, in scala minore, il più celebre teatro “Massimo” di Palermo – è rimasto chiuso per quarant’anni. Poi, il 14 febbraio del 2003 fu riaperto – con la direzione artistica affidata allo scrittore empedoclino Andrea Camilleri – seppur  privo dell’indispensabile certificato di prevenzione incendi, poiché i sindaci che si sono succeduti se ne sono assunti la responsabilità. Non lo ha fatto però il commissario straordinario della Regione, Giuseppe Petralia, insediatosi dopo le dimissioni dell’ex sindaco Salvatore Petrotto. Da  nove mesi, dunque, il teatro, ultimamente diretto da Fabrizio Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, è stato chiuso ed è stato annullato naturalmente  il cartellone della stagione artistica 2011-2012. Ma la commissione prefettizia, che dovrà adesso dare incarico al nuovo direttore artistico del teatro, ha già comunque previsto una spesa di oltre cinquanta mila euro per la formazione del nuovo cartellone di rappresentazioni per la stagione teatrale 2012-2013. Intanto, il 24 luglio, si celebra la nuova inaugurazione, carica di significati, del teatro costruito fra il 1870 e il 1880 che ora riconquista il suo antico splendore proiettando la città verso un futuro di cultura e legalità.

 

Da: Giornale di Sicilia