Agrigento, Alfano: ‘Il Pdl è sempre il primo partito’

“Il Popolo delle libertà alle amministrative è stato il primo partito, ha preso il doppio dei voti del Partito democratico confermandosi  il primo partito nonostante non abbia potuto giovare di strumenti di potere locale.

Prendiamo atto della sconfitta sul sindaco, ma abbiamo mostrato con la lista del Pdl in consiglio comunale di essere i più forti. Per le elezioni regionali chiederemo un’ulteriore conferma a livello cittadino del consenso avuto per le comunali sperando che stavolta vada bene per la presidenza della regione”. Lo ha detto il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, rispondendo alle domande dei cronisti a margine del convegno “La risposta europea alla criminalità organizzata: la cooperazione giudiziaria e di polizia, e la prospettiva di una Procura europea” promosso dall’associazione “Giovane Europa”. L’incontro, moderato dal giornalista Felice Cavallaro, ha riunito attorno a un tavolo magistrati, giuristi e politici che si sono confrontati sugli aspetti legislativi e sugli strumenti per rendere più efficace il contrasto alle mafie in Europa e, più in particolare, “sul ruolo decisivo che la Procura Europea, prevista nel Trattato di Lisbona, potrebbe svolgere in coordinamento con Europol, Eurojust e Olaf nel perseguire i reati transnazionali, dal riciclaggio, alle frodi e alla distorsione dei fondi comunitari”, ha sottolineato il relatore della Commissione Crim del Parlamento Europeo, Salvatore Iacolino. Sono intervenuti, tra gli altri, il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Renato Di Natale, il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, il presidente del Tribunale di Agrigento Luigi D’Angelo, il Prefetto Francesca Ferrandino,  il vice presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, il magistrato rappresentante per l’Italia  in Eurojust, Francesco Lo Voi, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, Antonino Gaziano.

Di “pene più severe per mafiosi ed estorsori, di incandidabilità dei politici sotto processo, della necessità della Procura europea vista l globalizzazione dell’economia” ha parlato l’imprenditore Catanzaro che nel suo intervento, annunciando un’audizione di Confindustria Sicilia alla Commissione Crim del Parlamento Europeo, ha fatto riferimento alla necessità di spiegare al legislatore europeo particolari situazioni locali che condizionano il mercato come, per esempio, il “monopolio del calcestruzzo” tra Siculiana e Porto Empedocle scoperto dall’inchiesta antimafia “Nuova cupola”. “Per evitare problemi di lungaggini nei processi basterebbe eliminare la prescrizione una volta esercitata l’azione penale”, ha detto il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo rispondendo ad Alfano sui “tempi troppo lunghi della giustizia che non rendono facile assumere una decisione sulla incandidabilità visti i molti casi di politici prima condannati e poi assolti nei successivi gradi di giudizio”. “Il nostro lavoro nell’Agrigentino ha portato buoni risultati anche sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione e contiamo di proseguire su questa falsariga”, ha aggiunto Fonzo riferendosi alle numerose inchieste giudiziarie. “Anche dalle nostre indagini nell’Agrigentino emerge come la mafia sia un fenomeno transnazionale, quindi l’istituzione di Procura europea – ha detto il procuratore capo Renato Di Natale – può essere utile ma ci sono varie difficoltà per la sua istituzione legate agli interessi dei vari Stati”.

Da: Giornale di Sicilia del 21 luglio 2012