Maxi piantagione di marjiuana scoperta a Lucca Sicula, arrestato agricoltore

A Lucca Sicula i carabinieri dopo una serie di servizi di osservazione, pedinamenti e controlli di persone gravitanti nel settore della coltivazione e produzione illegale di sostanze stupefacenti, hanno arrestato Antonio Pagano, agricoltore, 56enne, del luogo, sorpreso a coltivare su un terreno attiguo a fondo agricolo di sua proprietà, cannabis indica. Sono circa 600 le piante di droga rinvenute durante l’operazione congiunta dei carabinieri delle Stazioni di Lucca Sicula e Villafranca Sicula.

Erano alcuni giorni che i militari tenevano d’occhio il sito per il timore che le piante, tutte rigogliosissime, alte mediamente più di 2 metri e ormai pronte per la lavorazione, potessero essere raccolte. L’arresto di Antonio Pagano, già noto ai militari per i suoi trascorsi, è avvenuto nelle prime ore del mattino.

Sono ora in corso accertamenti per individuare eventuali complici. La piantagione è stata scovata ai margini di un fondo agricolo in una zona piuttosto impervia. Per individuare il proprietario del terreno non è stato necessario consultare le mappe catastali poiché l’impianto di irrigazione predisposto partiva proprio dalla casa del Pagano.

Le piante di cannabis, dopo essere state estirpate, sono state sequestrate unitamente a dei sacchi di concime utilizzati per la cura delle stesse. L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato associato alla casa circondariale di Sciacca.

L’operazione di ieri è solo l’ultima di una lunga serie di analoghe attività effettuate negli ultimi tempi dai reparti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Sciacca, che ha permesso di individuare ed assicurare alla giustizia numerosi spacciatori e di sequestrare notevoli quantitativi di stupefacenti.

I dati, che testimoniano l’elevata attenzione che gli uomini dell’Arma dedicano al fenomeno, danno purtroppo certezza della diffusione del problema in ragione di una domanda sempre elevata anche e soprattutto fra i giovanissimi. Ne sono testimonianza le numerose segnalazioni di assuntori alla Prefettura.