Rapina in banca a San Giovanni Gemini, indagini dei carabinieri

Colpo in banca e fuga di due rapinatori a quanto pare aiutati da un terzo complice. I malviventi sono entrati in azione nella filiale della Banca Credem, nel centro storico di San Giovanni Gemini, poco prima della chiusura mattutina.

Erano circa le 13.10, infatti, quando due rapinatori, uno dei quali con il volto coperto forse da un passamontagna e un altro con il viso scoperto, hanno fatto irruzione nella banca che si trova nella centralissima via Pisacane. All’interno dell’istituto bancario vi erano tre impiegati, il direttore e un solo cliente che aveva appena fatto un versamento in contanti. I malviventi, armati di un taglierino, hanno minacciato il cassiere intimandogli di dargli i soldi in cassa. L’impiegato, ovviamente terrorizzato, ha subito consegnato il denaro in cassa: 2.200 euro il bottino. I rapinatori si sono subito dati alla fuga senza chiedere di aprire la cassaforte.


I due si sono poi persi per le numerose viuzze del centro storico, mentre ad attenderli, secondo alcune testimoni, ci sarebbe stata un’auto con a bordo il presunto complice. I rapinatori, a quanto pare, sarebbero italiani.

 

I carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo capo Alfonso Celentano, con il coordinamento  del capitano Vincenzo Bulla, comandante della compagnia dei carabinieri di Cammarata, sono giunti sul posto e hanno avviato le indagini dopo aver avvisato i colleghi militari delle altre stazioni e compagnie limitrofe che hanno fatto dei posti di controllo nel tentativo di bloccare i rapinatori in fuga. Gli investigatori hanno già acquisito le registrazioni delle telecamere di sicurezza della Banca Credem presa di mira che potrebbero rivelarsi decisive. Come in altri casi già avvenuti nell’Agrigentino, grazie alla banca dati video delle forze dell’ordine, anche se non subito, potrebbe essere possibile risalire agli autori della rapina e assicurarli alla giustizia.