San Giovanni Gemini, 65enne muore cadendo da una scala: indagano i carabinieri

Va ad assistere un anziano parente mentre esege dei lavori di casa, ma cade da una scala, batte violentemente la testa e muore sul colpo. La tragedia è avvenuta ieri mattina a San Giovanni Gemini.

 

A perdere così tragicamente la vita è stato un pensionato di 65 anni. Si chiama Giuseppe Barbasso e ha lasciato una moglie l’uomo morto all’improvviso dopo essere caduto da una scala, da un’altezza di circa sei metri, in un’abitazione in via Danimarca, una zona periferica del piccolo centro di montagna dell’Agrigentino.

Inutili si sono rivelati i tentativi di soccorso. Ieri mattina, subito dopo la caduta, era già stata chiamata un’ambulanza del 118, ma quando sono arrivati i soccorritori nella casa di via Danimarca il pensionato sessantacinquenne era già morto. Una caduta fatale che non gli ha lasciato scampo. Sul posto, per capire cosa fosse successo, anche i militari della locale stazione, guidati dal maresciallo capo Alfonso Celentano, con il coordinamento  del capitano Vincenzo Bulla, comandante della compagnia dei carabinieri di Cammarata.


Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul luogo del tragico incidente per i rilievi di rito e per raccogliere alcune testimonianze, l’anziano di San Giovanni Gemini, ieri mattina intorno alle 8.30, era passato da casa del parente, un suo cugino di 72 anni, che stava eseguendo dei lavori di sistemazione all’interno della propria abitazione alla periferia del paese. L’anziano cugino, con un trapano, era impegnato a fare dei buchi sulla canna fumaria. Il pensionato Giuseppe Barbasso, salito sulla scala, fin sopra il cornicione dell’immobile, era intento, a quanto pare, ad osservare i lavori che stava facendo il parente. Forse avrebbe voluto dargli – o gli stava dando – una mano d’aiuto, ma Barbasso non ha fatto in tempo, perché, all’improvviso, è scivolato ed ha battuto la testa sul suolo, morendo così sul colpo. I militari dell’Arma hanno sentito ieri il parente della vittima. Non dovrebbero esserci dubbi sulla dinamica dell’incidente ma un’indagine è stata comunque aperta e un’informativa inviata alla Procura della Repubblica di Agrigento che farà gli accertamenti che il caso richiede sulla base delle informazioni acquisite dai carabinieri. Il sospetto degli investigatori è che l’uomo morto non stava soltanto guardando ma sarebbe stato lui stesso impegnato a lavorare, in nero, e senza le opportune misure di sicurezza. Ma naturalmente questo è ancora tutto da verificare.