Economia, Enel Porto Empedocle: col turbogas salvati 70 posti di lavoro

“Con un investimento che va di 80 milioni di euro sarà realizzata la riconversione della centrale elettrica dell’Enel di Porto Empedocle a turbogas e saranno garantiti gli attuali livelli occupazionali di 70 lavoratori”.

Lo ha assicurato ieri il responsabile dell’Enel empedoclina, Ignazio Mancuso, nel corso di una conferenza stampa con il sindaco della città marinara, Lillo Firetto. I lavori dovrebbero partire ad inizio del prossimo anno  per essere completati entro il 2014. La conferenza di servizi convocata dall’assessorato regionale all’Energia per l’acquisizione dei pareri delle amministrazioni interessate si terrà nei prossimi giorni a seguito dell’istanza di autorizzazione presentata dall’Enel. Il progetto prevede l’installazione di un impianto turbogas da 80 MW alimentato a metano, per il quale sarà anche realizzato il gasdotto di collegamento dell’impianto con la rete nazionale di gasdotti, in sostituzione di uno degli attuali gruppi alimentati ad olio combustibile (gruppo 2) che sarà poi definitivamente dismesso. L’altro gruppo ad olio combustibile (gruppo 1) sarà invece posto in riserva fredda e sarà utilizzato per far fronte ad eventuali necessità del sistema elettrico in caso di temporanea indisponibilità del nuovo turbogas. “La riconversione comporterà notevoli benefici ambientali grazie a livelli emissivi di gran lunga inferiori a quelli attuali. L’aspetto rilevante per la comunità empedoclina – ha detto il sindaco Firetto – è che il progetto Enel consentirà di dare al sito continuità operativa a lungo termine salvaguardando gli attuali livelli occupazionali e scongiurando così la paventata chiusura dell’impianto”.