‘Meglio l’oro blu dell’oro nero’, Provincia di Agrigento contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia

Anche la Provincia  Regionale di Agrigento aderisce alla campagna promossa da Greenpeace contro la richiesta di trivellazione del mare antistante il territorio della nostra provincia, fatta da diverse società petrolifere.

“Siano fortemente contrari alla possibilità di trasformare una ricchezza unica come il nostro mare, piena di biodiversità e di bellezze naturali, dichiara il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, fondamentale per la nostra vita, in un luogo dove vengano istallate piattaforme di trivellazione per ricercare il petrolio. Potremmo avere un danno irreparabile per tutto l’ambiente e per la popolazione della nostra provincia.  Per questi motivi la Provincia aderisce alla campagna di Greepeace chiedendo al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini di non concedere alcuna autorizzazione alle società petrolifere. La nostra provincia non può prescindere dal suo mare in termini di risorsa naturale e di qualità della vita. Rischiamo inoltre di compromette il futuro del nostro turismo e delle generazioni future”.


L’Assessore all’Ambiente Francesco Christian Schembri condivide le preoccupazioni espresse dal Presidente D’Orsi. “Siamo sensibili alla salvaguardia del nostro mare e siamo consapevoli che una corsa alla trivellazione del nostro mare, come già avvenuto in altri luoghi del pianeta, potrebbe causare danni ambientali irreparabili, mettendo a rischio la fauna e la flora marina del mediterraneo. Aderiamo quindi con convinzione all’appello di Greenpeace e ci batteremo affinché il canale di Sicilia venga preservato da ricerche potenzialmente molto dannose.