Ferragosto tranquillo ad Eraclea Minoa, sindaco Termine ringrazia task-force per maxi controllo

“Esprimo soddisfazione per l’intervento di prevenzione di carabinieri, capitaneria, forestale, polizia municipale, guardie ambientali ad Eraclea Minoa e a Bovo Marina in vista del ferragosto”.

Lo ha detto il sindaco di Cattolica Eraclea, Nicolò Termine, commentando il “blitz” – concluso con 16 multe per un totale di oltre tremila euro –  per scoraggiare fuochi in spiaggia e in pineta, accampamenti di tende e per far rispettare le norme sull’igiene, la sicurezza e l’ordine pubblico nelle località balneari dove negli anni passati, soprattutto nei giorni di ferragosto, è successo il caos, dai problemi con le auto alle bottiglie di vetro in spiaggia, dai fuochi accesi in pineta alle auto in fiamme.  “Il rispetto delle norme – aggiunge Nicolò Termine – farà sì che tutti potremo passare un ferragosto tranquillo e disciplinato, in una località balneare che punta a rilanciare il turismo disciplinato per lo sviluppo economico del territorio”.

“Sull’esempio di Cattolica Eraclea, dove le forze dell’ordine hanno usato il pugno duro per evitare lo scempio di Ferragosto in spiaggia e nelle pinete, si dovrebbe intervenire anche nel litorale di San Leone. Ma non con le solite ordinanze regolarmente ignorate dalla gente. Il sindaco non può limitarsi a questo, come ogni anno, ma deve dare precise disposizioni alla polizia locale perché non siano tollerati i soliti abusi e il solito selvaggio assalto al lido agrigentino”. Lo scrive il giornalista Eugenio Cairone in un articolo su agrigentooggi.it che così prosegue: “Cattolica ha fornito un esempio dimostrando che se si vuole, le regole si possono far rispettare anche con la forza se è necessario. Purché si creino le condizioni per una convivenza serena e civile.Di sicuro non servono i pannicelli caldi se si vuole che la festa non si trasformi come ogni anno in un autentico schifo. O si accetta di collaborare, comportandosi da cittadini rispettosi degli altri, convincendosi che divertirsi si può senza “distruggere” tutto, oppure si deve ricorrere alle sanzioni. L’augurio è che veramente da quest’anno si dica basta ad un’usanza che sa davvero di barbarie. Costi quel che costi”.