Lampedusa, sindaco su stop nave Lampedusa: ‘Chi è responsabile paghi’

Gravi danni alla nave che collega le isole a Porto Empedocle da giorni stanno mettendo a dura prova la pazienza dei turisti, dei cittadini e degli imprenditori delle Pelagie. Il tutto in piena stagione estiva e con il ferragosto alle porte, che rischia di trasformarsi in un ferragosto da dimenticare.

La settimana scorsa la nave Palladio, che è vecchia e inadeguata, ha subito un’avaria ed è stata sostituita dalla Paolo Veronese, di dimensioni più piccole, che viaggia con orari diversi e non effettua lo scalo di Linosa, cosicché l’isola minore è raggiunta solo dall’aliscafo. Ieri sera, infine, la corsa è stata annullata, così da oggi entrambe le isole sono  irraggiungibili dal mare. I guasti, inizialmente denunciati come facilmente riparabili, sarebbero in realtà seri e tali da non consentire in breve tempo il rientro in servizio della nave.

 

La situazione sta causando problemi pesantissimi, non solo ai turisti che devono arrivare e ripartire costretti peraltro a estenuanti attese sui moli, ma anche all’economia locale a causa del mancato approvvigionamento degli esercizi commerciali. Senza dimenticare le ripercussioni sulla comunità dei pescatori.


“E’ inaccettabile che questo disagio si prolunghi oltre – dichiara il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini -. E soprattutto non si può pensare che, passata l’emergenza, tutto torni come se non fosse successo niente. La Compagnia delle Isole, che qualche settimana fa ha sostituito la Siremar ma ne ha conservato le vecchie navi, non può continuare a gestire un servizio fondamentale come quello dei collegamenti tra le isole minori e la Sicilia senza disporre di una flotta quantomeno efficiente. Significa scommettere ogni giorno sulla buona sorte, mettendo a repentaglio il soggiorno di decine di migliaia di turisti grazie alla convinzione che tanto poi ci si dimentica, almeno fino alla prossima avaria. Chiedo che, alla vigilia di ferragosto e con i supermercati che stanno finendo le scorte alimentari, si provveda subito a noleggiare una motonave adeguata per tamponare l’emergenza e ripristinare il collegamento con Linosa. E che da domani si lavori per garantire la messa a regime del trasporto marittimo”.

Il Comune di Lampedusa e Linosa sta inoltre seriamente valutando l’ipotesi di affiancare gli attori economici locali in un’azione di risarcimento per i danni economici e d’immagine. “In questo paese occorre sfatare il pessimo luogo comune che permette a chi gestisce un servizio in sostanziale monopolio di fare come gli pare, senza rendere conto a nessuno e casomai chiedendo aiuti – conclude il sindaco -. Perché la vita sulle isole più lontane d’Italia è già complicata e il servizio di trasporto, seppure minimo, deve essere assolutamente garantito. E anche perché i turisti che scelgono questi luoghi non devono vivere un’odissea solo perché la nave cade a pezzi e si ferma”.