Asilo chiuso per mafia a Favara, Prefetto revoca convenzione a coop

L’informativa prefettizia antimafia risulta negativa e il Comune di Favara revoca la convenzione per il servizio di asilo nido alla Cooperativa sociale Baby Park. L’atto deliberativo di rescissione è stato adottato dalla Giunta comunale del sindaco Rosario Manganella su proposta della dirigente del servizio, Giuseppina Chianetta, a seguito della ricezione dell’informativa antimafia ai sensi dell’art. 10 del Dpr 252/98, che prevede l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazione di acquisire le informazioni antimafia, prima di stipulare contratti d’appalto e per la fornitura di servizi.

La Cooperativa sociale Baby Park da decenni gestisce, in regime di convenzione, uno dei due asili comunali. Occupa 13 soci per un servizio reso a 50 bambini per un costo complessivo di circa 400 mila euro. L’ultimo affidamento del servizio era stato fatto per il biennio 2011-2012 in maniera diretta in attesa che fosse espletata la gara e per evitare l’interruzione dell’indispensabile servizio di asilo nido. Il dirigente del settore aveva predisposto tutte le incombenze in materia, anche il controllo della regolarità fiscale e l’informativa antimafia nei confronti della cooperativa sociale Baby Park. Al controllo fiscale non era pervenuto alcun riscontro ostativo, mentre per l’informativa antimafia, ai sensi dell’art. 10 del Dpr 252/98, non essendo arrivata alcuna risposta da parte della Prefettura, trascorsi i 45 giorni previsti dalla norma, il Comune ha proceduto alla stipula del contratto, con scadenza 31 luglio 2012. Contratto che è stato rinnovato lo scorso 27 luglio, in mancanza del bilancio pluriennale 2012-2014, e per evitare l’interruzione del servizio, fino al 31 dicembre 2012.


Una proroga agli stessi patti e condizioni previsti dalla vecchia convenzione. ma ecco il fulmine a ciel sereno, ovvero la nota della Prefettura di Agrigento con la quale viene trasmessa al Comune l’informativa antimafia negativa nei confronti della Cooperativa sociale Baby Park, e l’adozione dei provvedimenti ad essa legati, ovvero l’applicazione del dettato del Dpr 252/98 che prevede «il divieto per le amministrazioni destinatarie dell’informativa prefettizia di stipulare contratti, nel caso in cui, dalle verifiche disposte dal Prefetto, emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiose nelle società o imprese interessate». Non è rimasto altro da fare al dirigente del settore prima e alla Giunta comunale dopo di adottare un atto deliberativo di «Recesso del rapporto negoziale per la gestione del servizio di asilo nido, con la Cooperativa Baby Park»

Da: LA SICILIA del 15 agosto 2012