Torre Salsa, vertice naturisti – sindaco dopo blitz in spiaggia nudista

Vertice tra i naturisti siciliani che frequentano la spiaggia di Torre Salsa e il sindaco Mariella Bruno dopo il “blitz” dei carabinieri concluso con una ventina di denunce di naturisti per atti osceno in luogo pubblico.

L’associazione Sicilia Naturista, guidata dal presidente Marcello Festeggiante, chiede al primo cittadino di Siculiana di  “istituire con delibera di giunta o di consiglio comunale l’oasi naturista a Torre Salsa, o comunque di disciplinare il naturismo con un’apposita ordinanza, anche per gli importanti sviluppi che potrà avere nell’ottica di uno sviluppo turistico del territorio”.

“Abbiamo parlato con  il sindaco di Siculiana Mariella Bruno, ci siamo trovati in piena sintonia di posizioni e intenti – racconta Festeggiante in un comunicato – e abbiamo fissato un incontro per la prossima settimana a cui, speriamo, possano partecipare anche i responsabili Wwf della Riserva di Torre Salsa. Anche noi andiamo al mare a Torre Salsa con i nostri bambini, le nostre mogli, compagne, fidanzate, sorelle, i nostri genitori e quel che meno desideriamo è di trovarci in situazioni imbarazzanti o spiacevoli. Abbiamo sempre allontanato coloro i quali cercavano ‘altro’ nell’associazione o sulle spiagge. Diverso il caso prospettato dai carabinieri, che ricevono tutto il nostro plauso, e che, giustamente, vogliono ribadire con il loro intervento, che devono essere allontanati coloro che commettono atti contrari alla pubblica decenza, e ribadiamo che tale non è lo stare nudi anche secondo la Cassazione”.


“Sì alla spiaggia naturista, ma prima parliamone”, ha detto  il sindaco di Siculiana, Mariella Bruno, annunciando un sopralluogo nel tratto di litorale da decine di anni frequentato dagli amanti della tintarella integrale di mezza Europa. “Siamo convinti – ha aggiunto il primo cittadino – che chi pratica il nudismo con compostezza in spiagge lontane da occhi indiscreti non fa peccato. Quello che i carabinieri penso vogliano perseguire con le denunce sono gli atti osceni in luogo pubblico e non il semplice naturismo in zone di spiaggia dove  si è sempre praticato. Discuteremo del fenomeno naturismo con i vertici del Wwf e vedremo cosa fare alla luce di quello che è successo, consulteremo anche le associazioni interessate”.

“Noi prendiamo fortemente le distanze da ogni forma di nudismo che abbia fini diversi da quello educativo, naturale, familiare, sociale e socievole – afferma nel comunicato Marcello Festeggiante -. Adesso  speriamo possa aprirsi un momento del tutto nuovo, un tempo in cui le associazioni ambientaliste e naturiste, gli enti locali ‘illuminati’, gli imprenditori lungimiranti, le parti belle della nostra società, possano collaborare per proteggere le parti belle del nostro territorio”.