Ferragosto tranquillo e sporco sul litorale agrigentino, ma a Menfi un giovane ustionato col falò in spiaggia

Ferragosto tranquillo, ma sporco, sul litorale agrigentino. Niente “bollettino da guerra” di risse, feriti, denunce, arresti, incendi come gli anni passati. A parte i tantissimi rifiuti abbandonati sul litorale non si sono registrati infatti particolari fatti di cronaca nella notte tra il 14 e il 15 agosto, quando si sono riversati nelle località balneari della provincia di Agrigento vacanzieri provenienti da tutta la Sicilia e non solo. A Menfi però un giovane è rimasto gravemente ustionato con un falò in spiaggia.

Il “pugno duro” delle forze dell’ordine contro accampamenti e fuochi in spiaggia e in pineta ha avuto certamente  i suoi effetti ad Eraclea Minoa e Bovo Marina, dove – in seguito all’attività di prevenzione che era stata svolta nei giorni prima e durante la quale erano state elevate multe per circa sette mila euro e fatte smontare le tende – la situazione è rimasta fin troppo tranquilla,. Diversamente per esempio dall’anno scorso dove in una rissa a Bovo Marina furono aggrediti anche i carabinieri, o da due anni fa ad Eraclea Minoa quando furono bruciate tre auto, solo per citare alcuni casi. Situazioni serene, ma  comunque tra tendopoli e falò in spiaggia e una miriade di rifiuti abbandonati a cielo aperto, invece, in altre zone della provincia, sulle spiagge di Siculiana e Realmonte,  Porto Empedocle, San Leone, Menfi, Seccagrande, Sciacca, Licata, Palma di Montechiaro. Ha funzionato l’operazione ferragosto fatta scattare dalle forze dell’ordine nell’Agrigentino: sono stati impegnati ai massimi livelli, ognuno nel proprio ruolo, carabinieri, poliziotti, forestali, vigili urbani, volontari della protezione civile e delle guardia ambientali. Tranquilla anche la situazione sulle strade della provincia dove hanno lavorato gli agenti della Polstrada: non si è verificato nessun grave incidente.  Nell’ambito dell’attività di prevenzione nelle zone di mare per ferragosto, i poliziotti del commissariato di Porto Empedocle hanno denunciato un giovane nisseno, M. G., 27 anni, trovato con un pugnale  “alla Rambo” con una lama di circa 30 centimetri. Non è tranquilla la situazione per quanto riguarda l’igiene, molti rifiuti sono stati abbandonati in spiaggia lungo tutto il litorale agrigentino.

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