Ambiente, riprende nell’Agrigentino bonifica strade provinciali dopo dissequestro discariche abusive

E’ ripresa l’attività di bonifica di alcune strade provinciali nel comparto orientale da parte del Gruppo Tutela Ambientale del Settore Territorio e Ambiente. Si tratta della SPC 55 e della SPC  54 Campobello- Ravanusa, sulle quali erano state sequestrate, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, alcune discariche abusive segnalate dal Corpo Forestale e dal Corpo di Polizia Provinciale.

I lavori, coordinati dal funzionario tecnico del Settore Ambiente geom. Vincenzo Dainotto, sono eseguiti dagli operai dell’impresa Ciulla srl di Agrigento, aggiudicataria dell’appalto per la raccolta, trasporto e conferimento in discarica o ditte autorizzate al recupero dei rifiuti. Lavori di notevole impegno, per di più eseguiti nella calura estiva, che hanno permesso la rimozione di un grosso quantitativo di rifiuti, tra cui  ingombranti, residui di cantiere e diversi contenitori e onduline di amianto, da conferire alle discariche autorizzate allo stoccaggio e allo smaltimento dell’amianto dopo la loro messa in sicurezza. A seguire inizieranno i lavori di bonifica della SP 6 Licata-Ravanusa, a seguito dei provvedimenti di dissequestro da parte della magistratura.  Nei giorni scorsi invece era stata completata la bonifica di alcune strade del comparto occidentale, e in particolare la SP 36 S. Anna-Caltabellotta, la SP 37 Sciacca-Caltabellotta-S. Carlo e la SPC 10 Sciacca-Salinelle, con la rimozione delle discariche segnalate in precedenza dai Vigili Urbani del Comune di Caltabellotta e dagli agenti del Distaccamento Forestale di Sambuca di Sicilia.

 


“Il nostro impegno nella bonifica delle strade provinciali continua – dicono il Presidente Eugenio D’Orsi e l’assessore provinciale all’Ambiente Francescochristian Schembri – grazie all’ottimo lavoro dell’ufficio Risanamento Ambientale, e cogliamo l’occasione per invitare tutti i cittadini a segnalare direttamente ai nostri uffici analoghe situazioni, perché é molto difficile tenere sotto controllo la vasta rete viaria provinciale. Purtroppo ci rendiamo conto che la proliferazione continua di queste discariche è principalmente un problema di civiltà e di scarsa sensibilità. Noi facciamo il nostro dovere, ma i cittadini devono collaborare attivamente alla difesa del loro territorio”.