Eaclea Minoa, continua l’erosione della spiaggia: il mare sfonda la pineta

“Scompare”  la spiaggia di Eraclea Minoa. Uno dei tratti più belli del litorale agrigentino continua ad essere risucchiato dal mare per via dell’erosione che avanza inesorabilmente e ha già sfondato la pineta facendo di nuovo razzia di centinaia di alberi che cadono come birilli, come già avviene da diversi anni a questa parte.

La situazione si è aggravata negli ultimi giorni: sono completamente scomparsi oltre 300 metri di spiaggia, altri sono a rischio erosione. Tutto dipenderà dall’entità delle mareggiate invernali e dalle correnti. C’è un progetto per bloccare l’erosione che prevede il posizionamento di barriere frangiflutti sott’acqua che però non è stato ancora approvato perchè manca la valutazione di impatto ambientale (Via). A rischio erosione e crolli anche il costone di Capo Bianco sul quale insiste la città greca: a ogni soffio di vento si registrano dei cedimenti di varia entità mentre il mare colpisce le parti basse. Nonostante in quel tratto di spiaggia sotto il costone di marna bianca sia vietata la balneazione per il grave rischio crolli, bagnanti e turisti, ignorando i segnali che indicano il pericolo, ci si incamminano per raggiungere le cave di argilla o la foce del Platani. Proprio in quel tratto di spiaggia momenti di paura alla fine di giugno, quando si staccarono dei massi da Capo Bianco subito dopo il passaggio di alcuni bagnanti “miracolati”. Intervennero i carabinieri per transennare la zona in cui già due anni fa si ferirono gravemente due turiste a causa di una frana. “Ci siamo attivati per rendere esecutivo un progetto di consolidamento e messa in sicurezza di Capo Bianco, ma l’appello che rivolgo a bagnanti e turisti – ha detto il sindaco di Cattolica Eraclea, Nicolò Termine – è quello di non oltrepassare la zona vietata per rischio crolli. Valuteremo anche cosa di potrà fare per rallentare l’erosione rivedendo un progetto già presentato dal Comune”.