Frana alla Scala dei Turchi, convocato vertice urgente

Crollo ad un passo dalla Scala dei Turchi. E’ franata la notte scorsa una parte del costone di marna bianca più famoso della Sicilia candidato a diventare patrimonio dell’umanità con il sigillo dell’Unesco. Per fortuna il crollo è avvenuto di notte e non ha provocato feriti, ma ha subito fatto scattare l’allarme e adesso si cerca di correre ai ripari.

Anche perché insieme a una  parte importante della Scala dei Turchi in quel tratto rischia di sprofondare pure la strada. I cedimenti di enormi massi sono avvenuti tra Lido Rossello e la parte più frequentata della Scala dei Turchi, nello stesso punto in cui alcuni anni fa si era verificata un’altra frana ma di minore entità, in quel caso le immagini fecero il giro del mondo con un video caricato su youtube da un turista. “Fortunatamente la frana è avvenuta di notte quando in spiaggia non c’era nessuno. Ricordo però che quel tratto di litorale è interdetto da anni per il rischio di caduta massi anche se bagnanti e turisti continuano a frequentarlo”, ha sottolineato il sindaco di Realmonte, Pietro Puccio, che ha convocato ieri mattina una conferenza di servizi urgente  alla quale, oltre ai tecnici del Comune, hanno partecipato rappresentanti del Genio Civile, della Protezione Civile, della Provincia di Agrigento, del Corpo delle Miniere, della Capitaneria di Porto, della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e dell’Ispettorato forestale regionale. A margine dell’incontro è stato effettuato il primo sopralluogo degli esperti nel luogo della frana. “Adesso – spiega il sindaco Puccio – i partecipanti alla conferenza di servizi in rappresentanza degli Enti interessati faranno una relazione, ognuno per quanto di propria competenza, e poi vedremo con quale tipo di progetto affrontare il problema una volta per tutte, perché la Scala dei Turchi è il nostro gioiello, un bene assolutamente da tutelare e valorizzare, forte richiamo per il turismo internazionale che ha certamente risvolti positivi sull’economia del nostro territorio. Nell’immediato – prosegue il primo cittadino – dovranno essere rimosse le parti pericolanti e in sicurezza la zona prima di poter preparare il progetto definitivo a lungo termine. Occorre agire subito perché rischia di crollare la strada provinciale che si trova a sette metri dal punto del crollo. Le esigue casse del Comune – conclude Puccio – non permettono di fare interventi di un certo livello, per questo chiederemo la fattiva collaborazione di tutti gli Enti competenti”.