Beni confiscati alla mafia, lavori in corso a Naro

Sono partite da alcuni giorni le operazioni di trivellazione per la creazione di un pozzo che serva il bene sequestrato alla mafia di contrada Robadao, nelle campagne di Naro. La struttura e le terre, assegnati alla cooperativa “Rosario Livatino – Libera terra”, grazie a nuove risorse idriche potranno avviare diverse iniziative, tra cui la realizzazione di nuove colture.

 

“La trivellazione è stata possibile grazie al contributo economico del progetto “Enel Cuore” – spiega il presidente della cooperativa Giovanni Lo Iacono -, e speriamo di riuscire ad estrarre l’acqua a breve. Dopo mesi d’impegno da parte dei soci della cooperativa e dei volontari dei campi di lavoro di “Libera”, potremo così avviare delle coltivazioni e far fruttare appieno le terre di contrada Robadao”.


“Dopo la rifioritura metaforica, attraverso il ritorno della legalità in queste terre, adesso si potrà passare ad una fioritura concreta del bene – spiega il presidente del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo Mariagrazia Brandara-. La possibilità d’irrigare i campi e svincolare la struttura dalla necessità di acquistare l’acqua per uso domestico, consentirà ai volontari della cooperativa di trasformare questo presidio di legalità in un’oasi fertile e prospera”.