Parco Monti Sicani, il commissario Pulizzi: ‘Pronti e investire sul territorio’

Ambiente e turismo nell’Agrigentino e nel Palermitano, al via le attività del Parco dei Monti Sicani. Dopo una serie di lungaggini burocratiche e giudiziarie riprende il cammino del parco istituito con decreto del 25 luglio scorso dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Si è insediato nella sede di Bivona il commissario Alberto Pulizzi, accolto dal sindaco Giovanni Panepinto e dalla sua giunta. “La nomina del commissario è il primo passo verso la piena operatività dell’Ente Parco, seguiranno le nomine degli altri organi e già da settembre a lavoro fattivamente per il Parco dei Monti Sicani. Il risultato è notevole, si tratta del quinto parco naturale in Sicilia (gli altri sono il Parco dell’Etna, delle Madonie, dei Nebrodi, dell’Alcantara, ndr)”, spiega il commissario Alberto Pulizzi.  “Dal 25 luglio scorso,  col decreto di costituzione, il Parco dei Monti Sicani – aggiunge il commissario – è già realtà in provincia di Agrigento e di Palermo. Pur essendo in pieno agosto abbiamo inaugurato la sede, ho cominciato gli incontri informali, il 3 settembre andrò in assessorato per registrare il Parco, aprire il conto corrente bancario e avere la prima liquidità per cominciare investire risorse sul territorio. Ho già sollecitato la nomina del collegio dei revisori, del direttore del parco e ho chiesto ai sindaci proposte operative e tecniche. Il Parco è una grande risorsa, altri parchi viaggiano con grossi finanziamenti e interventi e molti comuni fanno chiedono di entrare diversamente da come avveniva prima: non è vero che ci sono limiti per il territorio, ma i parchi – sostiene Pulizzi – creano nuove condizioni di creare turismo e sviluppo nel rispetto dell’ambiente”.  “E’ un sogno che si corona, quello dei Monti Sicani è il quinto parco della Sicilia, il 25esimo in tutta Italia. La perseveranza paga”, dice il sindaco Giovanni Panepinto. “Da un’idea che nasce negli anni ’90 nel 2010 viene istituito il parco, poi annullato per un ricorso al Tar, ma ci siamo messi di nuovo a lavoro. Il 25 luglio scorso l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Alessandro Aricò ha firmato il decreto confermando un’idea di sviluppo turistico e di conservazione di patrimonio naturalistico che coinvolge le riserva ma anche tutta l’umanità e la flora fauna che vive in questo perimetro, una realtà che coinvolge al suo interno il territorio di 12 Comuni a cavallo di due province, Agrigento e Palermo. Il parco mi auguro si allarghi – conclude Panepinto – anche ai comuni di Alessandria della Rocca, Cianciana, Lucca Sicula e Villafranca Sicula che hanno già manifestato interesse ad aderire”.