Immigrazione, sbarco a Eraclea Minoa: migranti si danno alla fuga (VIDEO)

Più di un centinaio di immigrati extracomunitari sono sbarcati nella tarda serata di ieri tra Eraclea Minoa e Bovo Marina. Sono arrivati a bordo di un peschereccio di legno ritrovato a riva sulla spiaggia davanti all’oasi Marevivo di Eraclea Minoa.

Subito dopo lo sbarco in molti si sono dati alla fuga tra pinete e campagne prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia municipale. Le ricerche degli immigrati sono ancora in corso. Tra i fuggitivi ci sarebbero anche gli scafisti.  Solo undici quelli bloccati dai carabinieri che in queste ore sono ospitati nella locale caserma in attesa dell’identificazione. Tutti sono senza documenti e dichiarano di essere tunisini. Alle ricerche collaborano i volontari della protezione civile e le guardie ambientali di Cattolica Eraclea. Per i soccorsi in azione i volontari della Croce Rossa di Montallegro. Alcuni immigrati approdati a Bovo Marina hanno avuto bisogno di medicazioni. Uno, in particolare, aveva una ferita profonda al ginocchio che è stata curata dalle crocerossine.

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Mentre in questi giorni sembra voler tornare l’emergenza sbarchi a Lampedusa, pare stiano cambiando le rotte dell’immigrazione dall’Africa. Sempre più frequenti gli sbarchi su terra ferma.  Quello di ieri a Eraclea Minoa è solo l’ultimo degli sbarchi avvenuti nell’ultimo periodo sulla costa agrigentina. Nei giorni scorsi 18 migranti sbarcati a Palma di Montechiaro. Il 29 giugno scorso ventiquattro sedicenti tunisini sono sbarcati ieri mattina in contrada Canalotto, a Realmonte. Gli immigrati sono stati bloccati dai carabinieri. Nessuna imbarcazione è stata ritrovata lungo la costa. Il 28 aprile scorso in diciotto, tra cui otto minori, sbarcarono sulla spiaggia di Pisciotto a Licata, uno sbarco tragico in cui minorenne morì annegato ed è stato ritrovato sull’arenile. L’indomani, cioè il 29 aprile scorso, venti immigrati subsahariani sbarcati tra Torre Salsa e Bovo Marina furono rintracciati  dai carabinieri lungo la strada stratale 115 nei pressi di Montallegro. Mentre il 7 giugno ventidue persone, presumibilmente tunisini, sbarcarono sulla spiaggia di Seccagrande a Ribera, tra i migranti anche una donna in stato di gravidanza. Poi, il 22 giugno a Sciacca, in contrada Lumia, un’imbarcazione con a bordo una cinquantina di immigrati fu individuata ad alcune miglia dalla costa da una motovedetta della capitaneria di porto che aveva intimato l’alt ma il natante prosegui il tragitto dirigendosi verso la spiaggia. Giunti in prossimità della riva, gli immigrati scesi in acqua tentarono d fuggire ma furono bloccati dalla polizia. Anche in questo caso fu trovato il cadavere di un immigrato,  un venticinquenne ucciso dalle pale dell’elica del natante dal quale si era tuffato.