Trasporti Pelagie, soppresso in anticipo l’aliscafo per Linosa: proteste e appelli

LINOSA. Sempre più isolata la piccola isola delle Pelagie. E’ stata soppressa in anticipo nel pieno della stagione turistica, a causa dei tagli della Regione, la linea dell’aliscafo Porto Empedocle – Linosa – Lampedusa e sono state ridotte le corse della linea che collega le due isole molto utili non solo a fini turistici ma anche per gli isolani.

Questo avviene dopo i soliti problemi della nave “Palladio” sostituita con la “Paolo Veronese”. “Siamo sempre più disagiati e abbandonati dai Governi nazionale e regionale – dice l’ex delegato sindaco Carmelo Ardizzone, facendosi portavoce dei malumori che in questi giorni si registrano sull’isola -. Si ricordano di noi – aggiunge – solo per l’accoglienza dei immigrati che comunque facciamo con grande piacere anche qui a Linosa. Non vogliamo premi, ma visto anche i disagi che subiamo da questa situazione che non si riesce a risolvere vorremmo lavorare di più col turismo, ma ci devono mettere in condizioni di farlo. E’ assurdo pensare che mentre è ancora piena stagione turistica venga soppresso il 10 settembre e non il 4 novembre come previsto l’aliscafo che arriva da Porto Empedocle e che vengano ridotte da 6 a 4 le corse settimanali Lampedusa – Linosa e per di più a partire pure dal 10 settembre. Questo – prosegue – è un grave danno al turismo e all’economia soprattutto in questi giorni in cui gli operatori turistici speravano di lavorare viste anche le buone condizioni del tempo e l’affluenza di turisti. Il sindaco Nicolini si è impegnato per scongiurare questo pericolo ma la Regione e la compagnia non hanno risposto adeguatamente agli appelli”.


“Quello dei trasporti nelle isole minori è un problema grave sotto più punti di vista, questi ulteriori tagli di fondi e di aliscafi è un problema che penalizzerà soprattutto Linosa, dove non c’è l’aeroporto, mentre è in corso la stagione turistica”, ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, in questi giorni alle prese con i problemi legati al naufragio della barca con a bordo decine di immigrati e all’emergenza immigrazione che riesplode sulle Pelagie. “Ho sollecitato in tutti i modi interventi alla Regione – prosegue il primo cittadino lampedusano – l’unica cosa che siamo riusciti ad ottenere dall’assessorato regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti è l’attivazione della linea nei giorni di Oscià il 27, 28 e 30 settembre 2012. Ma per noi sarà importante l’aliscafo anche il 21, 22 e 23 settembre che qui si celebra la festa patronale (la festa della Madonna di Porto Salvo, ndr). Non ci piace – conclude il sindaco Nicolini –  il ragionamento che fanno la Regione Sicilia e la compagnia Ustica Lines, il mio appello è quello di venire incontro alle esigenze dell’isola dove l’economia è tutta fondata sul turismo”.