‘No a Girgenti Acque’, 19 sindaci contro il Commissario Restivo: nuova protesta a Canicattì

A Canicattì oggi è stato impedito al Commissario ad acta Teresa Restivo di procedere alla consegna dell’acquedotto e dei relativi impianti alla Girgenti acque spa.

 

“Tutti i 19 Sindaci dei Comuni che nelle scorse settimane sono stati commissariati dalla Regione Sicilia per la consegna dei propri impianti e delle reti idriche alla Girgenti acque s.p.a. sono vicini al Consorzio tre sorgenti ed ai suoi dipendenti”.

Sono queste le considerazioni di numerosi primi cittadini dell’agrigento a seguito di quanto accaduto stamattina a Canicattì.

“Ci auguriamo – dichiara Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona – che sia il commissario Restivo che la Regione Sicilia riflettano su quanto sta accadendo. I cittadini siciliani e agrigentini sono stanchi e vivono un momento di grande difficoltà anche a causa della crisi finanziaria che ha portato il governo nazionale ad inasprire la pressione fiscale.

Tutti noi – prosegue Panepinto – stiamo vivendo sulla nostra pelle quanto già accaduto con il gravissimo problema dei rifiuti: carrozzoni clientelari che hanno accumulato centinaia di milioni di euro di debiti, servizi scadenti, spazzatura per le strade e costi esorbitanti per i cittadini.

Chiediamo con forza al Commissario Restivo di fermarsi ed alla prossima assemblea regionale di approvare al più presto il disegno di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico sottoscritto peraltro da ben 135 Consigli comunali dell’isola. Se così non fosse tutti i Sindaci sono pronti a chiudere i propri Comuni per impedire che l’ultimo servizio essenziale per tutte le comunità sia svenduto agli interessi dei privati”.

Nei giorni scorsi i Consigli comunali di Palma di Montechiaro, Bivona e Santa Margherita Belice hanno già deliberato la contrarietà delle loro comunità alla consegna degli impianti e tutti gli altri Comuni hanno già fissato per i prossimi giornile sedute dei propri organi consiliari mentre numerose giunte municipali (tra le altre Bivona, Palma di Montechiaro, Menfi, Sambuca di Sicilia, Camastra, Burgio) hanno già dato mandato all’avvocato Luigi Restivo di impugnare il decreto di nomina del Commissario ad acta.